"Non ci resta che il crimine", viaggio comico dalla Banda della Magliana

Una commedia tra "Romanzo criminale" e Benigni e Troisi e ritorna al 1982. Con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli, Edoardo Leo

"Non ci resta che il crimine"

"Non ci resta che il crimine"

GdS 8 gennaio 2019
"Non ci resta che il crimine". Il titolo è un omaggio dichiarato all'ineguagliabile "Non ci resta che piangere" di Benigni e Troisi, solo che i due comici viaggiavano nel passato alla fine del '400, a ridosso del 1492, nel film nelle sale dal 10 gennaio e girato da Massimiliano Bruno tre amici di oggi piombano attraverso una porta del tempo negli anni '80. Dove incontrano la Banda della Magliana e una sexy spogliarellista ...
Sebastiano (Alessandro Gassmann), Moreno (Marco Giallini) e Giuseppe (Gianmarco Tognazzi), per sbarcare il lunario organizzano un tour turistico romano nei posti dove la Banda della Magliana ha operato e che ha ispirato "Romanzo criminale". Però i tre amici, piuttosto sprovveduti, finiscono nel 1982 quando l'Italia vince il Mondiale di calcio e i criminali veri li incontrano davvero. Renatino De Pedis (Edoardo Leo) è il boss (vissuto davvero), Ilenia Pastorelli la sua donna nonché spogliarellista.
«Con gli sceneggiatori Andrea Bassi, Nicola Guaglianone e Menotti abbiamo voluto fare una commistione tra Romanzo Criminale e Ritorno al futuro, una commedia fantasiosa che incontrasse il poliziottesco all’italiana», ha dichiarato il regista alla stampa.
Distribuisce il film in 400 copie la 01.