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De Niro torni in Molise e lo facciamo governatore

Dopo che l’attore ha avanzato l’ipotesi ironica di voler tornare in Italia ora che Trump è presidente, la sua regione di origine valuta di proporgli la presidenza. Anche solo per un giorno.

De Niro torni in Molise e lo facciamo governatore

GdS

11 Novembre 2016 - 13.00


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di Roberta Benvenuto

“Robert De Niro for president”. Ma del Molise. Dopo la vittoria di Trump, d’altronde, tutto è possibile. La piccola regione da cui nel 1890 partirono i bisnonni dell’attore, Giovanni Di Niro (per un errore negli States fu trascritto come “De Niro”) e Angelina Mercurio, sogna di proporre a De Niro la presidenza del Molise. L’idea è del direttivo della storica associazione dell’emigrazione molisana “Forche Caudine” di Roma, che conta numerosi iscritti anche negli Usa.

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“Con la vittoria di Trump probabilmente dovrò trasferirmi in Molise”. I molisani hanno preso in parola Robert De Niro. L’attore, che già in passato aveva attaccato a testa bassa il tycoon, ha commentato così scherzando l’esito delle elezioni americane, citando persino il suo paese di origine Ferrazzano, a pochi chilometri dal capoluogo Campobasso. Ma i molisani non scherzano.

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“Non ci aspettavamo la battuta di De Niro sul Molise, scelto come possibile rifugio dall’America di Trump – sottolinea Gabriele Di Nucci, segretario dell’associazione, facendo riferimento proprio alla gag dell’attore nel corso della popolare trasmissione americana di Jimmy Kimmel all’indomani delle elezioni americane.

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“Tuttavia, avendolo incontrato più volte qui a Roma, quando gli abbiamo donato alcuni libri e dvd di Ferrazzano e del Molise, sappiamo che Bob è legato alle sue origini molisane e parla pure un buon moli-italiano, per quanto non ami ostentarlo”.

L’attore, avendo ottenuto da qualche anno la cittadinanza italiana, potrebbe persino votare a Ferrazzano, il suo paese di origine che domina dall’alto Campobasso. “Dal momento che la nostra sconosciuta regione, dove vivono meno di 300mila persone in quanto molti residenti sono altrove, non ha mediamente prodotto una classe politica assurta a grande notorietà oltre i confini regionali – continua Di Nucci – non sarebbe male la proposta, che faremo nostra attraverso un apposito comitato, d’invitare De Niro come governatore anche per un solo giorno. Un po’ come fu fatto per Sordi nel 2000, sindaco di Roma per i suoi ottant’anni. Un giorno che mediaticamente varrebbe più dei 53 anni di esistenza della regione Molise”.

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