Importante, scomodo, affascinante: è il Vangelo di Pippo Delbono | Giornale dello Spettacolo
Top

Importante, scomodo, affascinante: è il Vangelo di Pippo Delbono

Il regista Pippo Delbono porta a Venezia, Evento Speciale alle Giornate degli Autori, il suo “Vangelo”

Importante, scomodo, affascinante: è il Vangelo di Pippo Delbono
Preroll

GdS Modifica articolo

26 Luglio 2016 - 16.02


ATF

Il poliedrico ed eclettico performer, attore, autore, regista Pippo Delbono porta a Venezia, Evento Speciale alle Giornate degli Autori, il suo “Vangelo”. Giorgio Gosetti, Delegato Generale delle Giornate, nel corso della conferenza stampa di oggi lo ha presentato definendolo «Vangelo è uno dei film più forti, importanti, scomposti… ma del tutto affascinanti che ha il cinema italiano quest’anno».

Con un approccio toccante e scomodo, Pippo si reca in un centro dove i profughi trovano asilo e condivide la loro quotidianità fatta di tempo sospeso tra dolorose memorie e incerto futuro. Poco alla volta i rifugiati si aprono al regista, gli raccontano le loro storie. Qualcuna di queste sarà nel film, altre rimarranno segrete. E alla fine l’idea di mettere in scena il Vangelo prende una sua forma incarnandosi nelle vite di queste persone, inevitabili protagoniste di un tempo nuovo.

«Con gli occhi feriti sono entrato in un campo di rifugiati – dice Delbono. Senza difese, senza idee chiare, senza capire bene perché andavo lì. Certo per fuggire da quel mio mondo del teatro così lontano dal mondo, così morto, per riempire un mio vuoto, per cercare qualcosa di vivo. E ho incontrato delle persone che portavano segni di grandi ferite, di grandi lotte, ma anche segni di grande vita.
Ho trovato qualche cosa in loro che credo c’entri con la verità, la bellezza, l’arte, la fede. E forse con quel Vangelo in cui tanto credeva mia madre».

Prodotto da Stemal Entertainment con Rai Cinema in associazione con DO Consulting&Production, è una coproduzione italo-svizzera con Ventura Film, Snaporaxverein; una coproduzione italo-belga con Les films du fleuve, in associazione con CDP e Arte France – La Lucarne, in collaborazione con Alce Nero.

Scritto e diretto da Pippo Delbono, ha la fotografia di Fabrice Aragno e Pippo Delbono; il montaggio di Fabrice Aragno; le musiche di Piero Corso, Antoine Bataille, Enzo Avitabile, Petra Magoni, Ilaria Fantin; il suono di Maurizio Grassi. È interpretato da Pippo Delbono, Safi Zakria, Nosa Ugiagbe, nel ruolo di sé stessi, e vede l’amichevole partecipazione di Petra Magoni e Ilaria Fantin, Bobò e Pepe Robledo.

Native

Articoli correlati