I Soliti idioti: raccontiamo la nevrosi e la mostruosità degli italiani | Giornale dello Spettacolo
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I Soliti idioti: raccontiamo la nevrosi e la mostruosità degli italiani

'La solita Commedia - Inferno' è il nuovo film di Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli che raccontano la nevrosi e la mostruosità della vita quotidiana.

I Soliti idioti: raccontiamo la nevrosi e la mostruosità degli italiani
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13 Marzo 2015 - 10.48


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Il duo comico de Soliti idioti è pronto per tornare al cinema con un nuovo lavoro, “La solita Commedia – Inferno”: dopo i due film campioni d’incassi in cui raccontavano in maniera grottesca i difetti degli italiani, Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli hanno scelto come tema quello la nevrosi e la mostruosità della vita quotidiana. Un film che parla di tanti luoghi comuni con cui ogni giorno ci si deve scontrare: dalla guerra nel traffico a quella al bar per accaparrarsi un cappuccino, dall’aggressività sempre più diffusa alla dipendenza dagli smartphone.

La giungla metropolitana ha così tanti personaggi folli che per raccontarli, I soliti idioti hanno scomodato Dante Alighieri, ritornato in vita per catalogare i nuovi peccati e ridisegnare la mappa dell’Inferno. Il Sommo poeta scopre così che c’è un esercito di “nuovi mostri”, fissati di selfie e social network.

“Ne ‘I Mostri’ c’era quella stessa voglia di raccontare con affetto le mostruosità degli italiani, dicendo che un piccolo mostro cova in ognuno di noi, insomma” ha dichiarato Biggio, presentando alla stampa “La solita Commedia – Inferno”. “Magari lì per lì ridi, poi ti comincia a salire un po’ d’ansia dicendo ‘Madonna, ma io veramente faccio questa vita qua?”.

Nessuno si salva dalla feroce critica di Biggio e Mandelli: dai poliziotti-Rambo a Padre Pio fino a Dio, cui si rivolge anche Lucifero, e che per reggere lo stress delle continue richieste si imbottisce di alcol e tranquillanti. “A volte -ha sottolineato Mandelli – si dice: ‘No ma di questa cosa non si può scherzare, è una roba troppo seria, non si può ridere di questo’, invece per noi la libertà è poter scherzare su cose che a volte sono serie e anche drammatiche. Noi stiamo cercando di andare avanti e di cercare il nostro stile, e sicuramente se uno non vuol vedere la solita commedia va a vedere La Solita commedia”.

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