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Don Winslow: chi è lo scrittore ospite stasera a Propaganda Live

Don Winslow è uno degli autori di thriller e crime più amati al mondo. Stasera sarà ospite di Diego Bianchi a Propaganda Live

Don Winslow: chi è lo scrittore ospite stasera a Propaganda Live
Don Winslow
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22 Aprile 2022 - 11.27


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Chi è Don Winslow, ospite stasera a Propaganda Live? Autore di polizieschi e crime tra i più noti al mondo, Winslow nasce a New York il 31 ottobre del 1953 e fin dall’infanzia sviluppa un amore per la lettura e la scrittura. La madre è infatti una bibliotecaria, il padre un marinaio. Don Winslow cresce quindi a Perryville, una città turistica che si affaccia sul mare, vicino al villaggio di Matunuck, nel Rhode Island, divorando romanzi e ascoltando le mille avventure e storie raccontate dal padre e dai suoi amici.

Dow Winslow, dopo una specializzazione in Storia Africana all’Università del Nebraska, che lo spinge a viaggiare nel continente africano sia durante gli studi che più avanti nel corso della sua vita, facendolo innamorare per sempre di quelle terre, comincia una lunga serie di viaggi.

A New York sperimenta vari lavori, prima in qualità di direttore di una sala cinematografica e quindi come investigatore privato: entrambi i mestieri finiranno per tornargli molto utili in seguito, sia come fonte di ispirazione per i suoi romanzi che per l’attività di sceneggiatore e i continui contatti che avrà con il mondo del cinema.

Durante questi continui spostamenti fra America, Asia, Africa ed Europa che Don Winslow trova il tempo per scrivere il suo primo romanzo, A Cool Breeze On The Underground, pubblicato in Italia nel 2016 con il titolo di London Underground.

L’opera viene nominata per un Edgar Award ed è la prima del ciclo dedicato all’investigatore private Neal Carey, ma servirà ancora del tempo prima che il suo autore possa dedicarsi esclusivamente alla scrittura.

Ci avviciniamo alla metà degli anni Novanta e Winslow, che nel frattempo si è sposato e ha un figlio, trasloca nuovamente in California dove si occupa di indagini, in particolare per quel che riguarda casi di incendio doloso.

Fra udienze in tribunale e investigazioni varie arriviamo finalmente al fatidico 1997: Winslow pubblica The Death and Life of Bobby Z, che in Italia viene prima intitolato La leggenda di Bobby Z (Rizzoli, 1997) e quindi Morte e vita di Bobby Z (Einaudi, 2013).

Il romanzo è un successo che consente a Winslow di dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Si occupa anche di cinema e televisione di solito insieme al suo collega e amico Shane Salerno, con il quale firma la serie televisiva UC Undercover e la sceneggiatura di Savages (Le belve, Einaudi, 2011), tratto da un suo romanzo e diretto da Oliver Stone.

Sono molti i film ispirati a sue opere o basati su sue sceneggiature già usciti o in produzione e, oltre ai romanzi, Don Winslow ha firmato una quindicina di racconti apparsi in prestigiose riviste quali Esquire, The LA Times Magazine e Playboy.

Lui stesso definisce la scrittura come una vera e propria dipendenza alla quale non riesce a rinunciare e afferma che il periodo più lungo trascorso senza scrivere nulla è stato di appena cinque giorni.

Pur mantenendo un ritmo intenso che vede parecchie ore quotidiane dedicate alla scrittura, di solito su più di un’opera, i tempi di realizzazione dei romanzi variano notevolmente, visto che alcuni sono stati scritti con una certa facilità in occasione di viaggi in treno, mentre altri hanno richiesto notevole impegno.

Il potere del cane, a quanto afferma Winslow, ha richiesto ben sei anni di preparazione, compresi vari viaggi in Messico per documentazione.

Molte delle opere di Don Winslow sono già apparse in Italia in più di una edizione e al momento Einaudi è impegnata nel recupero di alcuni romanzi inediti, su tutti quelli appartenenti al ciclo di Neal Carey. Per quanto riguarda i premi, a nostro avviso Winslow non ha ancora raccolto quanto ha seminato e ci piacerebbe vederlo vincere qualche premio in più nel futuro, rimane però da menzionare almeno l’ambito e prestigioso Raymond Chandler Award.

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