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Presa Diretta di Iacona in bici: perché le città italiane non amano chi pedala

Il programma riparte da lunedì 8 su Rai3 con una puntata sulla bicicletta, piste ciclabili e la mobilità urbana. L'impietoso confronto tra Pesaro e Bolzano con Roma

Presa Diretta di Iacona in bici: perché le città italiane non amano chi pedala

GdS

8 Gennaio 2018 - 00.17


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Il programma d’inchiesta PresaDiretta di Riccardo Iacona riparte con il 2018 a partire da lunedì 8 su Rai3, alle 21.10, con una puntata sulla bicicletta e le città. “Per capire come e perché si gioca una partita molto concreta per la mobilità sostenibile, tutt’altro che visionaria”. Oltre a considerare le due ruote “un potente volano economico” e perché pedalare fa bene.

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“La bicicletta ci salverà” è la puntata di Riccardo Iacona con Teresa Paoli, Raffaella Notariale, Irene Sicurella, Massimiliano Torchia, Andrea Vignali che inforca le due ruote nelle nostre città soffocate dal traffico, dall’inquinamento spesso sopra i limiti consentiti con tutte le malattie che lo smog e le polveri sottili comportano. Oltre ai tempi lunghi per gli spostamenti urbani (i romani li conoscono meglio di tutti, purtroppo per loro).

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A Roma, ricorda il sito di PresaDiretta, ogni mattina si mettono in movimento quattro milioni e mezzo di persone, i più in auto. I romani hanno il primato di automobili per abitanti, quasi 70 ogni 100 persone. “D’altra parte gli investimenti sul trasporto pubblico sono in costante riduzione da molti anni così come la loro efficienza, 79 minuti è la durata media del viaggio per e dal posto di lavoro dell’eroico cittadino romano. Per non parlare degli investimenti sui mezzi meno inquinanti: meno 80% sui bus elettrici, meno 30% sui tram e per quanto riguarda la metropolitana è stato calcolato che ci vorranno 80 anni per raggiungere la dotazione di capitali come Madrid, Berlino, o Londra”.

A Roma, ricorda il sito della trasmissione, solo l’1% della popolazione usa la bici per spostarsi, eppure ci sono già più di 200 chilometri di piste ciclabili. Le telecamere di PresaDiretta sono andate in giro per l’Italia a scoprire le città più virtuose. A Pesaro oggi, un abitante su tre usa la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per muoversi in città e l’amministrazione anni fa ha scommesso su un progetto ambizioso, la bicipolitana. Firenze ha puntato sul free floating e cioè noleggi una bici e poi la lasci dove vuoi, senza dover cercare la postazione dedicata, come il car sharing. Pochi mesi di attività e più di un milione di chilometri percorsi, dai fiorentini e dai turisti, osserva la trasmissione. Extra sito: si può dire però che per i cittadini sono decisamente insufficienti le piste ciclabili.

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“E poi c’è Reggio Emilia dove, grazie alla rete di ciclabili e al progetto BiciBus, quasi 300 bambini vanno tutte le mattine a scuola con la bicicletta. A Bolzano in 20 anni hanno investito 20 milioni di euro e oggi Bolzano è la città più bikefriendly d’Italia con chilometri e chilometri di ciclabili, ponti, attraversamenti e snodi per biciclette”. PresaDiretta va nella città è in cima alla classifica mondiale per ciclisti, Copenhagen. In vista delle elezioni del 4 marzo, il programma di inchieste vuole proporre temi concreti al dibattito politico stando lontano dalla “demagogia.”

 

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