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Crozza: ciaone a quei fessi di elettori che sono andati a votare al referendum

Consueta copertina di apertura di Maurizio Crozza a DiMartedì. Il comico critica il tweet del deputato del Pd Ernesto Carbone sul mancato raggiungimento del quorum.

Crozza: ciaone a quei fessi di elettori che sono andati a votare al referendum

GdS

20 Aprile 2016 - 10.27


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Maurizio Crozza, nella sua consueta copertina di apertura a DiMartedì del 19 aprile 2016 su La7, saluta il conduttore Giovanni Floris con il #ciaone, il saluto utilizzato dal deputato Pd Ernesto Carbone. “Che bella battuta”, dice Crozza, aggiungendo che se sei della Tamoil ridi, mentre se vai a votare senti un deputato del Pd che ti saluta così, ti girano un po’ le trivelle.

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Il comico genovese continua a parlare di ciaone, che il deputato Pd ha spiegato essere un termine utilizzato dalla figlia dodicenne, ma per Crozza, l’onorevole non può parlare come la figlia dodicenne, altrimenti in Parlamento dice “Scialla”alla Boldrini e ciaone a “Sergione” Mattarella.” Ma ve lo immaginate – si chiede il comico – se Pertini avesse detto ciaone o “Fascisti suca”?. E comunque Carbone non dovrebbe usare il ciaone, perché magari gli elettori se lo ricordano e poi sfanc**ano il Pd”.

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Corzza passa poi a Renzi, che appena non si è raggiunto il quorum ha fatto una conferenza stampa dicendo che la demagogia non paga: “E gli ottanta euro cosa sono, democrazia?”, chiede il comico rivolgendosi al premier, per fargli notare che gli italiani che hanno votato al referendum sono 13 milioni, mentre lui non è stato votato da nessuno.

Poi impersonando Renzi, ricorda lo spreco di 300 milioni, con cui si potevano comprare centinaia di treni per pendolari: “Ma cosa c’entrano i treni, se vuoi risparmiare per comprare treni inizia dai tuoi aerei”, dice Crozza, ricordando che si spendono 900 milioni l’anno per la missione in Afghanistan, ha voglia a comprare treni, con quei soldi: se ne potevano comprare 6.400, uno per pendolare”.

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Infine non poteva mancare una battutta sui suoi concittadini che tentano di recuperare il petrolio per risparmiare, il comico ricorda come Toti abbia detto che a Genova ora c’è un disastro vero, un’emergenza nazionale: “Che, con lui… in Liguria fanno due”.

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