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"Histoire du soldat", l'orchestra di Piazza Vittorio interpreta Stravinsky

Un'opera da camera tragica, colta e popolare al tempo stesso, concepita come uno spettacolo povero e itinerante.

"Histoire du soldat", l'orchestra di Piazza Vittorio interpreta Stravinsky

GdS

6 Giugno 2016 - 17.19


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L’orchestra di Piazza Vittorio non è un’orchestra qualsiasi ma è una realtà unica e multietnica nata nel 2002 all’interno dell’Associazione Apollo 11 e sostenuta da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare il rione Esquilino di Roma, dove gli Italiani sono una minoranza etnica. Come dovrebbe fare sempre l’arte e la musica promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi e sconosciuti al grande pubblico, costituendo anche un mezzo di recupero e di riscatto per artisti stranieri che vivono a Roma talvolta in condizioni di emarginazione culturale e sociale.

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Chi meglio di questa orchestra può interpretare il dolore del mondo ferito dalla guerra, seguendo la marcia incessante di un soldato a cui il diavolo strapperà via l’anima e ogni illusione di felicità: nel centenario del primo conflitto mondiale e della creazione della Histoire du soldat di Igor Stravinsky, arriva a Roma Storia del soldato, per la regia di Maddalena Maggi, in scena il 16 giugno nei Giardini dell’Accademia Filarmonica Romana in anteprima nazionale.

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Un’opera da camera tragica, colta e popolare al tempo stesso, concepita come uno spettacolo povero e itinerante: a trasportarla nel mondo di oggi sarà Mario Tronco con la sua Orchestra di Piazza Vittorio, in una rilettura critica capace di conservarne lo spirito originale. Al centro della scena la figura del soldato (Guido Targetti), irretito con la promessa della ricchezza e dell’amore dal diavolo, interpretato da Iaia Forte. La contestualizzazione dell’opera sarà affidata allo storico e giornalista Paolo Mieli.

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Anche il luogo del debutto dello spettacolo non è stato scelto a caso: la Filarmonica Romana è stata infatti per anni la ‘casa’ romana di Stravinsky e proprio qui nel 1966 venne allestita la storica rappresentazione della Histoire du soldat con le scene e i costumi di Giacomo Manzù e le coreografie di Maurice Bejart (alcuni fondali delle scene sono ancora conservati nell’istituzione romana). “Storia del soldato, nella sua intenzione iniziale – spiega il maestro Mario Tronco – è un’opera teatrale per marionette, ispirata a fiabe di tradizione orale, tradizione che per sua caratteristica, passando di bocca in bocca, si trasforma arricchendosi di nuovi accenti e colori, senza perdere il senso iniziale. La scrittura straordinariamente descrittiva, i diversi e cosmopoliti riferimenti musicali la rendono vicinissima al sentimento che muove L’Orchestra di Piazza Vittorio. Questo è il nostro obiettivo e in generale la missione dell’interprete: eseguire perfettamente, ma con un nuovo angolo di visione”.

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