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Lipari, l’arte scende negli abissi con la scultura dedicata a Sebastiano Tusa

L'installazione subacquea, intitolata "Journey Man", è stata realizzata dall'artista britannico Jason deCaires Taylor

Lipari, l’arte scende negli abissi con la scultura dedicata a Sebastiano Tusa
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19 Luglio 2026 - 18.26 Culture


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Al largo della Sicilia l’arte entra in una nuova dimensione. In occasione del festival “Eoliè – Arte, Letteratura e Società“, giunto quest’anno alla sua sesta edizione, nella cornice della piscina naturale di Sottomonastero, ai piedi dell’Acropoli di Lipari, è stata collocata “Journey Man, una grande installazione firmata dallo scultore Jason deCaires Taylor dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, ex assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia e pioniere dell’archeologia subacquea mediterranea scomparso nel marzo del 2019.

L’opera raffigura Tusa come una figura in viaggio verso l’ignoto, accolta a braccia aperte e in seguito custodita dal profondo fondale. Visibile dalla superficie, la scultura è realizzata con materiali eco-compatibili ed è destinata nel tempo a trasformarsi in un habitat per la fauna marina. Il progetto assume così la duplice funzione di monumento dedicato alla memoria dell’archeologo e anche di intervento ambientale capace di rafforzare il legame tra mare, patrimonio culturale e territorio delle Eolie.

A margine della presentazione di quest’opera, Jason deCaires Taylor si è così espresso suoi suoi canali social: “Ispirata all’opera pionieristica dell’archeologo subacqueo Sebastiano Tusa, questa scultura rende omaggio alla sua vita dedicata alla scoperta e alla tutela del patrimonio culturale sommerso del Mediterraneo”.

E ha continuato l’artista: “L’opera invita i visitatori a confrontarsi con una figura che continua a cercare sotto la superficie le storie perdute nel tempo. La superficie stratificata della scultura, composta da pietra e aggregati, richiama il lavoro dell’archeologo che pazientemente riporta alla luce i frammenti di civiltà dimenticate”.

Infine, lo scultore classe 1974 ha concluso: “Un enorme grazie, come sempre, a tutte le persone che hanno contribuito a dare vita a questo progetto. Dalla realizzazione del ritratto e dell’imbarcazione fino al trasporto e all’installazione dell’opera, l’intero processo è stato completato in soli tre mesi”.

Insomma, questa installazione dimostra ancora una volta il potere dell’arte di fondere in un un’unica entità tutte le sfaccettature dei meravigliosi luoghi del nostro Paese, facendo “immergere” totalmente le menti delle persone nelle inesplorate, ma affascinanti, profondità del mare.

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