“L’eresia antiromantica”: l’appuntamento sulla Scapigliatura atteso al Museo del Rock di Catanzaro | Giornale dello Spettacolo
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“L’eresia antiromantica”: l’appuntamento sulla Scapigliatura atteso al Museo del Rock di Catanzaro

Domenica 27 settembre a Catanzaro la rassegna promossa dal Comitato di Catanzaro della Società Dante Alighieri che mette al centro la Scapigliatura, tra ribellione, provocazione e crisi della società. 

“L’eresia antiromantica”: l’appuntamento sulla Scapigliatura atteso al Museo del Rock di Catanzaro
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23 Settembre 2026 - 18.00 Culture


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“Lett(erat)ure Eretiche. Autori che scardinano le regole” è il titolo della rassegna ospite al Museo del Rock di Catanzaro, che riprende dopo l’estate le attività culturali per il 2026 con un primo incontro domenica 27 settembre alle 18.30 dal titolo “L’eresia antiromantica: la Scapigliatura”.

Il progetto è stato concepito per leggere quelle opere della letteratura italiana a lungo considerate inferiori rispetto al canone perché figlie di voci ribelli, di autori e poeti che nelle proprie produzioni e nella propria vita si allontanavano dalla moda, dalla cultura e dalla tradizione del proprio tempo. Spesso chiamati eretici, gli Scapigliati sono tra i primi a manifestare insofferenza per il teatro culturale in cui si muoveva l’Italia post-risorgimentale, ma soprattutto furono tra i primi a esprimere il dissenso attraverso il proprio comportamento e, banalmente, il proprio aspetto. 

Gli scapigliati, infatti, si opponevano al moralismo, al perbenismo e alle convenzioni del tempo anche con capelli, abiti e comportamenti lontani dall’usuale, e del resto il termine “scapigliato” rimanda all’immagine dello “spettinato”, fuori dall’ordine. La provocazione esteriore è solamente la manifestazione superficiale di un disagio più profondo, un vuoto sentito rispetto all’epoca in cui ci si muoveva, che veniva colmato spesso con l’alcol, e degenerava in emarginazione, droghe e malattia. 

Il professore Luigi La Rosa, che accompagnerà il pubblico nel primo incontro di settembre, spiega che il proprio corpo e il proprio stile di vita per gli scapigliati erano essi stessi una forma di protesta, che si inseriva in un contesto in cui l’alternativa artistica e culturale agli idoli e ai valori dominanti che erano attaccati era sempre più fragile.

E interessante è proprio questo: che la Scapigliatura urla alla ribellione e la dimostra, ma fallisce nel proporre un modello alternativo, rimanendo così una manifestazione affascinante per tutto ciò che ha rappresentato, e per tutto quello che non ha realizzato. 

Il 27 settembre il prof. Luigi La Rosa guiderà il pubblico nella rassegna, e gli attori dell’Associazione Graecalis leggeranno invece i brani degli autori Scapigliati scelti per l’occasione. Dopo questo primo incontro, attesi sono gli appuntamenti del 4 ottobre e il 18 ottobre, da cui si prenderà il via poi verso la conclusione del progetto entro la fine dell’anno. 

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