di Gabriele Bisconti
L’Argentina è in finale. E adesso contro la Spagna avrà l’occasione per riconfermarsi Campione del Mondo. Al termine di una partita spigolosa e dalle poche emozioni l’Albiceleste è riuscita a sconfiggere Kane e compagni, autori (a sorpresa) di una prestazione opaca durante tutto l’arco dei novanta minuti.
Il match, disputato sul manto erboso del “caldissimo” Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, in Georgia, è stato molto nervoso sin dai primi scampoli, con Bellingham e Paredes che, al terzo minuto di gioco, dopo aver scatenato una rissa, sono stati separati dai rispettivi compagni di squadra.
Al settimo minuto l’Inghilterra ha conquistato il primo calcio d’angolo della sua serata, dopo che il cross teso dalla fascia destra di Rogers è stato deviato sul fondo da un attento e puntuale Mac Allister. Appena scoccato il decimo minuto sul cronometro Bellingham e Paredes si sono ancora “pizzicati” a vicenda da distanza ravvicinata, con l’arbitro che però non ha messo mano ai cartellini, correndo il rischio di lasciarsi sfuggire di mano la situazione.
Al quindicesimo minuto la squadra allenata da Tuchel ha sprecato una potenziale azione da gol, con Gordon che, dopo dopo aver accelerato indisturbato sulla fascia sinistra, ha deciso di continuare la sua serpentina anziché scaricare il pallone su Kane, permettendo così ad Enzo Fernandez di fermare l’azione al limite dell’area con una scivolata rischiosa, ma pulita.
Dopo venticinque minuti nei quali si sono visti più battibecchi e falli che trame di gioco, il direttore di gara ha fermato la partita per concedere il cooling break alle due squadre. Dopo l’ormai consueta pausa il copione dell’incontro non è cambiato, con i giocatori dell’Albiceleste sempre molti imprecisi nella metà campo avversaria e l’Inghilterra molto fallosa lontano dalla sua area di rigore.
Al minuto trentasei l’Inghilterra si è affacciata per la prima volta dalle parti di Martinez, con James che, sugli sviluppi di una punizione dai venticinque metri, ha chiamato il portiere dell’Aston Villa ad un non difficile intervento in tuffo. Quando mancavano sei giri d’orologio al termine del primo tempo Enzo Fernandez ha provato a pescare il jolly da fuori area, ma la sua conclusione potente è terminata di poco alta sopra la traversa.
Appena terminati i due minuti di recupero concessi dall’arbitro Elfath, apparso incerto in più di un’occasione, si è chiuso il sipario sulla prima frazione. All’inizio del secondo tempo nessuno dei due allenatori ha deciso di effettuare sostituzioni. Al quarantasettesimo minuto l’Argentina ha sfiorato la rete del vantaggio con Julian Alvarez, che dopo esser sgusciato via ad un disattento Tagliafico ha calciato con il destro sul primo palo, ma Pickford si è opposto in tuffo spedendo la sfera in corner.
Al minuto 55, dopo due ripartenze malamente fallite dalla squadra allenata da Scaloni, l’Inghilterra ha segnato il gol dell’1-0 con Gordon, che ha battuto Martinez con un tiro di controbalzo dopo un inserimento con i tempi giusti alle spalle di Molina. Dopo essere passata in svantaggio l’Argentina si è resa pericolosissima in ripartenza, con Enzo Fernandez che ha imbucato centralmente per Giuliano Simeone, il quale però è stato fermato al momento del tiro da un tempestivo intervento di Spence, protagonista di una corsa a perdifiato sulla fascia per sventare l’attacco avversario.
Al sessantaquattresimo minuto Scaloni ha deciso di aumentare il “peso” offensivo della sua squadra, inserendo il sempre imprevedibile Nico Gonzalez al posto di un troppo agitato Paredes. Quando stava per scoccare il minuto 70 la Selección è andata a pochi centimetri dal pareggio, con il neo-entrato Gonzalez che, sugli sviluppi di un cross morbido con il mancino da parte di Messi, si è inserito a centro area e ha girato di testa verso la porta inglese, ma Pickford ha avuto un super riflesso e deviato il pallone in calcio d’angolo.
A cavallo fra il settantaseiesimo e il sessantasettesimo minuto l’Argentina ha avuto due occasionissime per riportare il punteggio in parità, ma prima Mac Allister ha colto il palo con Pickford battuto e poi Nico Gonzalez ha colpito di testa da posizione defilata, con la palla che si è spenta lentamente sul fondo.
Al minuto 82 Tuchel ha optato per due cambi molti difensivi, inserendo Burn e O’Reilly per gli sfiniti Rice e James. Tuttavia, le scelte troppo “prudenti” dell’allenatore dell’Inghilterra si sono rivelate subito errate, con l’Argentina che al minuto 85 è riuscita a segnare la rete dell’1-1 con Enzo Fernandez, che dopo aver ricevuto un pallone preciso da Messi al limite dell’area ha battuto Pickford con una bordata potente che si è infilata sotto il sette.
Dopo aver siglato la rete del pareggio l’Argentina si è riversata tutta nella metà campo della squadra allenata da Tuchel alla ricerca del raddoppio. Quando le due squadre già iniziavano a pensare a come gestire le energie nei due tempi supplementari, nel corso del secondo nove minuti di extra-time l’Albiceleste ha clamorosamente segnato la rete del 2-1, con Lautaro Martinez che ha raccolto un cross con i giri contati di Messi e insaccato di testa da distanza ravvicinata.
Dopo la doccia freddissima subita l’Inghilterra ha tentato un disperato forcing finale, ma ogni sforzo si è rivelato vano di fronte alla stoica resistenza del muro sudamericano. Al termine del lunghissimo recupero l’arbitro ha fischiato tre volte, sancendo la qualificazione in finale dell’Argentina e la conseguente eliminazione della nazionale dei Tre Leoni da questo Mondiale.
Adesso, nella giornata di domenica 19 luglio (ore 21), l’Albiceleste se la vedrà contro la Spagna di Yamal e Oyarzabal, che nella serata di ieri ha sconfitto con il punteggio di 2-0 la Francia di Mbappè, apparsa senza idee e con molti giocatori sulle gambe (Maignan e Konè su tutti).
E’ difficile dire ciò che accadrà nell’ultimo atto di questa emozionante Coppa del Mondo, ma sicuramente l’attenzione sarà tutta sul duello ravvicinato fra Messi e Yamal, il campione del passato e l’astro nascente del Barcellona, l’otto volte Pallone d’Oro e il classe 2007. Tra pochi giorni scopriremo chi vincerà, consapevoli di poter godere dei lampi di classe dei giocatori più forti del Pianeta.