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Wimbledon: Sinner re per il secondo anno consecutivo, piegato Zverev in 4 set

Nonostante il difficile inizio di partita ed un avversario in grandissima forma, Jannik regge il colpo e dopo la vittoria del tie-break del secondo set mette la partita in discesa e l’altoatesino la chiude con 6-7 7-6 6-3 6-4, confermandosi campione dello slam londinese.

Wimbledon: Sinner re per il secondo anno consecutivo, piegato Zverev in 4 set
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12 Luglio 2026 - 22.52 Culture


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di Francesco Frati

Jannik Sinner continua a scrivere pagine indelebili della storia del tennis. Il numero uno del mondo ha conquistato il suo secondo Wimbledon consecutivo superando in finale Alexander Zverev con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4, al termine di una battaglia durata quasi quattro ore che ha confermato, ancora una volta, la sua straordinaria forza mentale oltre che tecnica. Per il campione altoatesino si tratta del quinto titolo del Grande Slam della carriera, un successo che consolida ulteriormente il suo dominio nel circuito ATP e rafforza la sua posizione di leader del tennis mondiale.

L’inizio della finale fa pensare a una giornata complicata per l’azzurro. Zverev entra in campo con grande aggressività, sfruttando la potenza del servizio e cercando di prendere in mano gli scambi fin dai primi colpi. Il primo set rimane in perfetto equilibrio fino al tie-break, dove il tedesco ha la freddezza necessaria per imporsi 9-7, portandosi in vantaggio e mettendo pressione al campione in carica.

Da quel momento, però, emerge tutta la maturità di Sinner. Senza perdere lucidità, l’italiano inizia ad aumentare l’intensità in risposta, limitando progressivamente l’efficacia del servizio dell’avversario e prendendo il controllo degli scambi da fondo campo. Anche il secondo set si decide al tie-break, ma questa volta il copione è stato completamente diverso: Sinner alza il livello proprio nei momenti decisivi, dominando il gioco e pareggiando i conti con autorità.

L’equilibrio della finale si spezza definitivamente nel terzo parziale. Forte dell’inerzia conquistata, il numero uno del mondo inizia a spingere con continuità, trovando il break decisivo a metà set e chiudendo sul 6-3 grazie a un tennis praticamente perfetto. Zverev prova a reagire nel quarto set, restando in partita fino al 4-4, ma ancora una volta Sinner dimostra di essere il giocatore più solido nei momenti che contano. Il break ottenuto nel nono game gli spalanca la strada verso il titolo, poi certificato con un ultimo turno di servizio impeccabile che ha fatto esplodere di gioia il Centre Court.

La vittoria assume un valore ancora più importante osservando i numeri. Sinner diventa il decimo tennista della storia a conquistare due edizioni consecutive di Wimbledon, un’impresa che conferma il suo straordinario feeling con l’erba londinese. Con questo successo sale inoltre a cinque titoli Slam, consolidando il proprio posto tra i grandi protagonisti del tennis contemporaneo e ampliando ulteriormente il vantaggio in vetta al ranking mondiale. Impressionante anche il dato nei confronti diretti con Zverev: quella di oggi rappresenta infatti la decima vittoria consecutiva dell’azzurro contro il tedesco, un dominio che certifica la crescita esponenziale compiuta negli ultimi anni.

Il trionfo di Wimbledon rappresenta anche la risposta migliore dopo la delusione vissuta al Roland Garros, con Sinner che dimostra ancora una volta una qualità che accomuna tutti i grandi campioni: la capacità di trasformare una sconfitta in uno stimolo per tornare ancora più forte. 

A soli ventiquattro anni, il campione di San Candido continua così ad aggiornare il libro dei record del tennis italiano. Quello conquistato oggi non è soltanto un altro Slam, ma la conferma definitiva di un’epoca che porta il suo nome.

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