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Willem Dafoe nuovo Direttore Artistico del Teatro della Biennale

L'attore e doppiatore americano con cittadinanza italiana è stato nominato nuovo Direttore Artistico del settore Teatro per il biennio 2025-2026.

Willem Dafoe nuovo Direttore Artistico del Teatro della Biennale
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9 Luglio 2024 - 10.38 Culture


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L’acclamato attore americano Willem Dafoe è stato nominato nuovo Direttore Artistico del settore Teatro della Biennale di Venezia per il biennio 2025-2026. La scelta, decisa dal Consiglio di Amministrazione della Biennale presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, rappresenta un riconoscimento alla straordinaria carriera teatrale di Dafoe, che si intreccia indissolubilmente con la sua esperienza cinematografica.

“Sono stato sorpreso e felice di ricevere l’invito di Pietrangelo Buttafuoco”, ha dichiarato Dafoe. “Sono consapevole di essere conosciuto come attore di cinema, ma il mio percorso artistico è nato nel teatro. Il teatro mi ha formato e mi ha scosso, sono un animale da palcoscenico. Ho lavorato con il Wooster Group per ventisette anni, collaborando con grandi registi come Richard Foreman e Bob Wilson. Il mio programma per la Biennale Teatro sarà tracciato dalla mia formazione personale, un’esplorazione dell’essenza del corpo.”

Buttafuoco ha sottolineato l’importanza del teatro nella carriera di Dafoe: “Il teatro è la casa originaria della sua luminosa carriera. Tra i fondatori del Wooster Group nel 1977, Dafoe ha sempre dimostrato disciplina, conoscenza, passione e una profonda consapevolezza del teatro. Non vedo l’ora, come tutti, di poter ammirare il Festival che realizzerà come Direttore Artistico.”

Nato ad Appleton (Wisconsin, USA) nel 1955, Dafoe ha iniziato il suo percorso artistico durante gli anni universitari a Milwaukee, entrando a far parte del Theatre X, una delle prime formazioni di ricerca negli Stati Uniti. In Europa, ha lavorato al Mickery Theatre di Amsterdam, fulcro della scena alternativa internazionale.

La sua formazione teatrale più importante si è svolta a New York, dove ha co-fondato il The Wooster Group, con cui ha calpestato i palcoscenici per oltre vent’anni (1977-2003). Le sue interpretazioni all’interno del gruppo, caratterizzate da un singolare intreccio di linguaggi e testi, lo hanno reso una figura centrale della scena underground newyorchese degli anni ’80.

Dafoe ha collaborato con grandi registi teatrali come Richard Foreman, che lo ha diretto in Miss Universal Happiness (1985) e The Idiot Savant (2009), Robert Wilson in The Life and Death of Marina Abramovic (2011) e The Old Woman (2013), e Romeo Castellucci ne Il velo nero del pastore (2016). Nel 2016 ha partecipato alla Biennale Teatro nella sezione masterclass con un laboratorio dedicato all’attore.

Sul grande schermo, Dafoe ha ottenuto quattro candidature agli Academy Awards, l’ultima nel 2019 per Van Gogh di Julian Schnabel, per il quale ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2018. Ha inoltre ricevuto quattro Golden Globe, l’ultimo nel 2024 per Poor Things, Leone d’Oro alla Mostra di Venezia. Quest’anno sarà nel cast del film di apertura dell’81esima Mostra, Beetlejuice 2 di Tim Burton.

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