In arrivo dal Mibact 12 milioni di euro per concerti annullati per il Covid

Il decreto vale per spettacoli che prevedevano almeno mille spettatori all’aperto e 200 al chiuso tra il 23 febbraio scorso e il 30 settembre. Altri 10 milioni per organizzatori e gestori di live club

Notte della Taranta 2019

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GdS 11 agosto 2020
Per chi ha dovuto annullare i concerti a causa dell’emergenza Coronavirus il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha stanziato 12 milioni di euro tramite il fondo emergenze imprese e istituzioni culturali introdotto con il Decreto Rilancio. Gli spettacoli dovevano però prevedere almeno mille spettatori se all’aperto (quindi non i più piccoli) e almeno 200 se al chiuso. Il Mibact informa che pubblicherà le info necessarie sul proprio sito beniculturali.it

A questo decreto il Mibact comunica che ne aggiunge un altro e stanzia altri 10 milioni per chi fa musica dal vivo: stavolta per organizzatori di concerti e gestori di live club: “Possono presentare domanda di contributo società di persone o di capitali, ditte individuali, associazioni culturali, enti del terzo settore o liberi professionisti con partita IVA operanti nei settori dell’organizzazione, promozione o booking di concerti”.

Il dicastero indica i criteri per ottenere il contributo inserito tra i 12 milioni. “Possono presentare domanda di contributo gli organizzatori di concerti di musica che abbiano dovuto cancellare, annullare o rinviare, a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, almeno uno spettacolo programmato in Italia, per un pubblico di almeno 1.000 persone se all’aperto e di 200 persone se al chiuso, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020.

Le risorse destinate agli organizzatori di concerti sono così suddivise: 10 milioni di euro da ripartire in proporzione ai minori ricavi accertati nel periodo 23 febbraio - 31 luglio 2020 rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso; 2 milioni di euro da ripartire in proporzione ai costi aggiuntivi sostenuti per le operazioni di rimborso dei concerti di musica leggera cancellati definitivamente a causa delle misure per il contenimento della pandemia (operazioni connesse ai voucher).

Per presentare domanda è necessario avere sede legale in Italia; avere organizzato almeno dieci eventi tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 essendo titolari di altrettanti modelli C1 Siae; essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale e assicurativa; assenza di procedure fallimentari; assenza di condizioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; non essere beneficiari del contributo ordinario a valere sul Fondo unico dello spettacolo nel triennio 2018-2020”.

Il Mibact informa che il “decreto è stato inviato agli organi di controllo e sarà disponibile sul sito www.beniculturali.it ad avvenuta registrazione”. A quel punto “entro cinque giorni dalla data di registrazione, la Direzione generale Spettacolo pubblicherà un avviso con le modalità e le scadenze per la presentazione delle domande di contributo, per le verifiche documentali e l’assegnazione dei contributi”.

“Con questo intervento – dice nella nota stampa Franceschini - il Governo interviene per ristorare parzialmente le perdite subite in questi mesi difficili dagli organizzatori di concerti, che ancora adesso stanno conoscendo un momento particolarmente critico”.