Così suonano gli “Angeli” mai sentiti prima di Lucio Dalla

Torna il capolavoro del musicista, l’album del 1979, con l’aggiunta di tre inediti. In edicola tutta la discografia in vinile

Lucio Dalla. Foto d'archivio Sony Music

Lucio Dalla. Foto d'archivio Sony Music

GdS 31 ottobre 2019
Giordano Casiraghi

Appuntamento in Sony Music a Milano per ascoltare aneddoti e progetti attorno a Lucio Dalla. L’occasione è la ristampa che aggiorna uno dei suoi capolavori, per alcuni il suo massimo capolavoro, ovvero, semplicemente Lucio Dalla, uscito nel 1979. Oltre ai brani originali sono state inclusi in questa confezione anche tre inediti: Stella di mare cantato in inglese, Ma come fanno i marinai in una versione da studio con De Gregori e Angeli, un vero e proprio inedito del quale è stato realizzato un video da Alessandro Baronciani.



Alla conferenza erano presenti dirigenti della Sony, John Vignola che ha introdotto gli ospiti, Mau-rizio Biancani degli studi Fonoprint dove sono stati ripassati i vari brani. Nel frattempo su Lucio Dalla si sta mobilitando il mondo dei collezionisti e appassionati che nelle prossime settimane potrà acquistare a 9,99€ tutti i 22 album dell’artista in edicola in formato vinile.

Per parte Sony prende la parola Paolo Maiorino che informa come si è arrivati a scoprire gli inediti che sono stati aggiunti a questa edizione “Legacy”: “Abbiamo ricevuto i master dalla Germania dove erano stati trasferiti quando la RCA è stata assorbita da BMG. Ebbene, da quei master sono emerse tracce che abbiamo subito capito meritavano di essere portate alla luce. Così abbiamo inca-ricato Maurizio Biancani per una resa tecnica conforme allo stile di Dalla”. Nastri che tornano a Bologna nello storico studio Fonoprint dove Lucio Dalla ha realizzato tantissimi album.

“Ho avuto un approccio di estremo rispetto - spiega Biancani - perché si poteva solo peggiorare, il lavoro in studio di registrazione tra Alessandro Colombini e Ezio De Rosa è stato fantastico, nella traccia ripresa in inglese si nota che Lucio Dalla sprona il batterista Giovanni Pezzoli ad osare di più. Si ravvisa un’estrema spontaneità. L’album è stato registrato al Castello di Carimate, il massimo studio di registrazione esistente allora. Per quanto mi riguarda occorreva solo far tornare a brillare quel colore che con il tempo si era avvizzito. Ho notato che le sonorità di base erano cariche di suoni non allineati, da resistere al malefico digitale che ha appiattito molta musica a seguire. Un vero missaggio è stato fatto solo per i tre inediti e questo è stato eseguito con un costante collegamento con Alessandro Colombini che ora vive a Bangkok”.

La parola passa a Colombini, un personaggio chiave di molte produzioni discografiche, prima con la Ricordi poi con artisti di spicco, tra i quali Lucio Dalla, a partire da Come è profondo il mare, quando l’artista si mise a scrivere anche i testi, dopo l’esperienza con Roberto Roversi.
E Colombini svela un particolare della voce di Dalla: “C’è un riverbero che tanti si sono chiesti da dove venisse. Avevo chiesto a Dalla di tenere un tono basso della voce e cercando filtri da aggiungere trovai un sistema fortuito e vincente, inserii il sistema Dolby durante la ripresa della voce, poi nel missaggio lo toglievamo. A un certo punto Lucio Dalla ha iniziato a cantare allo stesso modo, senza più l’uso del Dolby. Noi lavoravamo così. L’ultima luna ha un incedere cinematografico, Anna e Marco è un altro brano che già è un film. Prima di Lucio non c’erano queste canzoni, libere dalla struttura. Il primo scatto in avanti l’ha fatto con l’incontro con Roversi, poi da solo ha fatto il resto. Un disco, questo, steso tra apocalisse e rinnovamento. Cantautori non allineati, oggi esistono grazie a Dalla”.

Alla conferenza è presente anche Marino Bartoletti che aggiunge: “Parlavamo soprattutto di pallacanestro e di calcio. Già nel 1979 erano 10 anni che ci conoscevamo. Diciamo che molta della sua allegria e ispirazione arrivava dalle vittorie della Virtus Pallacanestro Bologna”.
A seguire potrebbero arrivare altre novità, infatti, conclude Maiorino, altre tracce inedite le stiamo trovando nei nastri arrivati dalla Germania. Per gli appassionati del grande artista le sorprese non finiscono qui.