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Ai Weiwei regista a Roma di una “Turandot” politica

Il teatro dell’Opera affida regia, scene e costumi dell’ultimo titolo di Puccini all’artista dissidente cinese

Ai Weiwei regista a Roma di una “Turandot” politica

GdS

30 Maggio 2019 - 17.21


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La star dell’arte Ai Weiwei curerà la regia della Turandot, l’opera “cinese” di Giacomo Puccini. Ad aggiudicarsi l’artista che il regime di Pechino aveva messo agli arresti domiciliari è l’Opera di Roma con il suo sovrintendente Carlo Fuortes che i media danno destinato alla guida della Scala di Milano, salvo sorprese, al posto dell’attuale Pereira.

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Giuseppe Videtti su Repubblica ha dato notizia dell’incarico all’artista 61enne come regista, autore di scene e costumi per un allestimento in calendario dal 24 marzo 2020 al Teatro Costanzi. L’artista ha raccontato al cronista di aver fatto la comparsa in una Turandot con la regia di Franco Zeffirelli al Metropolitan di New York passata alla storia: fece da comparsa in quella e altre opere perché da immigrato doveva racimolare soldi per vivere. Ai Weiwei, che ha confessato di non conoscere la musica e che darà una lettura politica dell’opera, ha già fatto un sopralluogo a Roma e portato i primi bozzetti.

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