Le pianiste Labèque alla scoperta del concerto “tradito” di Bruch

Le sorelle in concerto a Roma con una composizione dalla storia travagliata. E venerdì in diretta su Radio3

Le sorelle Labèque. Foto: Accademia nazionale di Santa Cecilia

Le sorelle Labèque. Foto: Accademia nazionale di Santa Cecilia

GdS 19 marzo 2019
Una composizione che era stata alterata e poi recuperata. Le sorelle Katia e Marielle Labèque, pianiste di grande temperamento e coraggio, con l’Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Semyon Bychkov come direttore, a Roma eseguono il Concerto per due pianoforti di Max Bruch: composto nel 1915, ha una storia alquanto bizzarra e riguarda altre due sorelle pianiste, le americane Rose e Ottilie Sutro.
Le Sutro lo commissionarono a Bruch ma, informa l’istituto musicale, “dopo la prima esecuzione nel 1916, le sorelle Sutro modificarono la partitura del compositore tedesco senza autorizzazione e solo nel 1970, dopo la scomparsa di entrambe, lo spartito originario fu ritrovato e riportato alla luce”.

Le pianiste francesi sono quindi in concerto giovedì 21 marzo alle 19.30 (repliche venerdì 22 alle 20.30 e sabato 23 alle 18) nella Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica per la stagione sinfonica dell’Accademia.

Completa il programma un’altra pagina dalla storia accidentata, stavolta con sola (ma imponente) orchestra: la Sinfonia n.9 detta “la Grande” di Franz Schubert. La trovò Robert Schumann tra le carte del compositore scomparso, ne comprese subito la bellezza e propose a Mendelssohn di curare la prima esecuzione di uno dei vertici della musica occidentale.
RadioTre Suite trasmetterà in diretta il concerto venerdì 22.