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'Made in World': il coro dei rifugiati nella notte della Taranta

Nato da un progetto di accoglienza integrata gestita da Arci Lecce, il coro dei giovani rifugiati e richiedenti asilo, si esibirà questa sera sul palco del concertone di Melpignano.

'Made in World': il coro dei rifugiati nella notte della Taranta

GdS

27 Agosto 2016 - 11.11


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Quando John Lennon, verso la fine degli anni ’60, nei suoi Bed-In per la pace al fianco di Yoko Ono cantava ‘Give Peace a Chance’, fermamente convinto che una canzone potesse veicolare un messaggio in maniera molto più potente di qualsiasi altro mezzo, veniva considerato da una parte di pubblico che non riusciva a comprendere la forza rivoluzionaria di quel gesto, solo una rock star eccentrica. Ma a quasi cinquant’anni di distanza la storia continua a dargli ragione. ‘Italia ascoltami! Italia, guidami! Italia aiutami! Dammi una nuova vita!’. Un semplice ritornello intonato da un gruppo di giovani rifugiati e richiedenti asilo provenienti dall’Africa e dai paesi in conflitto dell’Asia e del Medio Oriente racchiude e, al tempo stesso, libera un messaggio di pace e un invito alla reciproca conoscenza.

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Un brano inedito composto da quegli stessi ragazzi che dal dicembre 2015 il maestro Ettore Romano ha preso sotto la sua guida coordinando la formazione di un coro composto da giovani provenienti dal Gambia, dal Sudan, dall’Etiopia, dal Pakistan, dalla Sierra Leone, dal Mali e dalla Nigeria. Nasce così ‘Made in World’, esempio felice e fecondo di integrazione nata beneficiando di progetti di accoglienza integrata gestiti da Arci Lecce sul territorio salentino e capace di mostrare come la convivenza, lo scambio e culturale e la diversità siano sinonimo di ricchezza umana e territoriale.

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Un percorso quello dei ragazzi di Made in World nato intorno alla musica, mezzo che ha permesso loro un veloce apprendimento della lingua italiana grazie alla partecipazione a laboratori di formazione durante i quali hanno imparato le prime tecniche canore. Dalla teoria alla pratica il passo è stato breve, e così i giovani componenti del coro hanno iniziato ad esercitarsi su testi della canzone italiana e della musica tradizionale salentina. Uno strumento di integrazione capace di abbattere le barriere linguistiche e di costume all’interno di un gruppo proveniente da angoli diversi del mondo.

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A coronare la riuscita dell’iniziativa un agosto ricco di esibizioni che ha portato Made in World ha calcare diversi palchi. Dalla partecipazione al festival ‘Bande a Sud’, che raccoglie il meglio dell’immaginario bandistico della tradizione del Meridione alla possibilità di esibirsi sul palco del concertone finale della Notte della Taranta a Melpignano, che raccoglie ogni anno oltre 150mila persone per quello che è considerato il più grande festival di World Music d’Europa. Questa sera, dunque, i ragazzi di Made in World apriranno lo spazio musicale che precede l’entrata in scena dell’Orchestra popolare della Notte della Taranta, diretta quest’anno dal maestro concertatore Carmen Consoli, cantando e ballando due brani della tradizione salentina: ‘L’acqua della funtana’ e ‘Santu Paulu’. Un’esibizione che si concluderà con una scatenata danza al ritmo dei tamburi della tradizione africana. Perfetto esempio di unione e integrazione di diverse culture che convivono.

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