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La sfida di Fedez: addio Siae, per i diritti d'autore meglio Soundreef

Il rapper si affida alla startup Soundreef per la raccolta dei suoi diritti di autore, abbandonando l’ente pubblico: 'Sostengo chi premia la meritocrazia'.

La sfida di Fedez: addio Siae, per i diritti d'autore meglio Soundreef

GdS

29 Aprile 2016 - 15.24


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Fedez ha lanciato il suo guanto di sfida alla Siae: il rapper ha deciso di affidarsi a Soundreef per la raccolta dei suoi diritti di autore. “Voglio sostenere chi fa trasparenza”, ha detto movitando così la sua decisione, aggiungendo: “Sostengo chi fa della meritrocazia un valore fondante”. L’accordo è stato firmato da Fedez con l’amministratore delegato di Soundreef, Davide D’Atri.

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L’ad ha spiegato che l’accordo siglato stamattina a Milano con Fedez ha valore in quanto “la commissione europea ha stabilito che un autore si può iscrivere alla collecting che vuole”. D’Atri ha aggiunto: “Secondo le regole Siae, che non troviamo corrette, l’iscrizione alla Siae è personale, quindi non si può avere brani in Siae e in altre collecting society.​ Fedez si è iscritto a Soundreef per tutte le sue opere, passate, presenti e future. Fedez è la nostra prima star, speriamo che altri ne seguano, per ora abbiamo mille autori italiani e tanti esteri, per ora abbiamo un catalogo di 150mila brani, abbiamo artisti importanti a livello locale, ma non ancora grandi star internazionali”.

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Soundreef: vogliamo abbattere un monopolio. Soundreef è una società specializzata nella gestione dei diritti musicali e dal 18 marzo 2016 è stata riconosciuta ufficialmente in Inghilterra, ma ancora non in Italia: “Quando si costruisce un’azienda che vuole abbattere un monopolio che dura da più di cent’anni, questo va fatto con molta pazienza mattoncino dopo mattoncino, così siamo cresciuti molto solidi”, ha concluso D’Atri.

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La scelta controcorrente di Fedez. Fedez ha spiegato invece: “Un mese fa mia madre, con cui lavoro, mi ha dato i miei rendiconti della Siae del 2013, e tutto è nato da lì: ho cercato alternative e mi sono informato sulle macchinosità burocratiche della Siae, nella quale ho riscontrato diverse problematiche. Soundreef mi dà alternative trasparenti. Invece 4 dipendenti su 10 di Siae sono legate da parentele politiche e clientelari”.

Fedez: fiducia a una realtà giovane. Il rapper ha quindi voluto sottolineare una sua speranza: “Leggo che la Siae ha investito in immobili per 200 milioni di euro, mi chiedo se gli associati sappiano questo. Io sono qui a dare fiducia a una realtà giovane con cui ho feeling, io oggi mi ‘giro il culo’ e ci metto la faccia insieme a loro, gli sto dando tutto i mio patrimonio da gestire, vediamo come va, sono fiducioso”. La decisione è stata presa in autonomia, specifica il rapper, e in tempi “brevissimi”: “Non mi sono confrontato con nessuno nemmeno con J-Ax, ma quando gliel’ho detto ha approvato la mia scelta”.

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La replica della Siae. La Siae dal canto suo ha subito replicato a Fedez: “Abbiamo saputo e preso atto della scelta di Fedez e certamente ci dispiace perdere uno dei nostri 80.000 associati. Continuiamo a stimare ed apprezzare Fedez come autore e come artista e tuttavia riteniamo che talune sue dichiarazioni siano frutto di una non corretta informazione”.

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