Coronavirus: dal Mibact 130 milioni (con rimborsi) per cinema e spettacoli dal vivo

La bozza del decreto prevede rimborsi per i biglietti e risorse per chi lavora nel settore. Parma capitale della cultura prorogata fino al 2021

Il teatro della Fenice di Venezia. Fonte Wikipedia

Il teatro della Fenice di Venezia. Fonte Wikipedia

GdS 15 marzo 2020
Ben 130 milioni di euro per l’emergenza provocata dal Coronavirus sul cinema e sullo spettacolo dal vivo. Lo prevede il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo nella bozza del nuovo decreto legge a firma del ministro Dario Franceschini sulle misure per affrontare le enormi ripercussioni del Covid-19 sulla cultura, sullo spettacolo e su chi vi lavora. Il testo prevede tra l’altro rimborsi per i mancati incassi dai biglietti. Inoltre il dl proroga “Parma Capitale della cultura” al 2021, come richiesto dalla città. Pertanto le candidature per Capitale della cultura avanzate per il 2021 slittano al 2022.
L’agenzia Askanews riferisce che il Mibact istituisce due fondi per lo spettacolo, il cinema e il settore audiovisivo: quei fondi di complessivi 130 milioni di euro per il 2020 prevedono “80 milioni di euro per la parte corrente e 50 milioni per gli interventi in conto capitale”. Il decreto su cui il ministero sta lavorando e va adottato “entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”, scrive Askanewes. E il testo fissa come ripartire e assegnare “le risorse agli operatori dei settori, ivi inclusi artisti, autori, interpreti ed esecutori, tenendo conto altresì dell`impatto economico negativo conseguente all`adozione delle misure di contenimento del Covid-19”.
L’agenzia AgCult riferisce delle bozze che circolano parlando di un fondo “da 100 milioni per il cinema e lo spettacolo dal vivo”. A questa somma si aggiunge “la decisione di destinare una quota dei compensi incassati dalla Siae al sostegno economico degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori, e dei lavoratori autonomi”. Stando all’agenzia il testo prevede la possibilità di voucher, validi un anno, per rimborsare i biglietti di cinema, teatro, spettacolo, musei e altri luoghi culturali.