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Angelopoulos, nel rogo di Mati bruciano la casa e gli archivi del regista

Phoebe Economopoulos, la vedova nel noto regista morto nel 2012, ha fatto sapere che anche la casa è andata distrutta e con essa gli "archivi personali" del cineasta. "E' tutto cenere oramai"

Angelopoulos, nel rogo di Mati bruciano la casa e gli archivi del regista

GdS

26 Luglio 2018 - 15.29


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Phoebe Economopoulos, la vedova nel noto regista Theo Angelopoulos, morto nel 2012, ha fatto sapere che anche la sua casa è andata distrutta e con essa gli “archivi personali” del cineasta. Lettere, pellicole, pezzi di vita, ricordi:  tutto bruciato. In una bella villa di Mati, alla periferia orientale dell’Attica, non lontano dall’aeroporto internazionale di Atene, viveva Theo Angelopoulos. Lo scrittore Petros Markaris, il papà del commissario Kostas Charitos, e sceneggiatore ha temuto addirittura per la vita delle figlie e la moglie del regista: “Non mi rispondevano al telefono, ero spaventatissimo”. La vedova del regista ha aggiunto: “La casa è stata completamente distrutta, i libri di mio marito sono stati bruciati, tutto è cenere”.
Considerato uno dei leader della cinematografia europea contemporanea, Angelopoulos (che quando è morto aveva 76 anni), è stato Palma d’oro a Cannes per “L’eternità e un giorno” (1998) e Leone d’argento al Festival del cinema di Venezia per “Paesaggio nella nebbia” (1988), è stato investito da un motociclista mentre attraversava una strada periferica a Keratsini, periferia ovest del Pireo

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