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La lettera del regista italiano a Trump: non si dimentichi dei poveri

Corrado Franco ha dedicato il suo docufilm, Al di qua, proprio ai diseredati. E' in corsa per l'Oscar 2018 nella categoria Best Feature Documentary

La lettera del regista italiano a Trump: non si dimentichi dei poveri

GdS

3 Dicembre 2017 - 16.26


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E’ inusuale che un regista scriva al Presidente degli Stati Uniti per chiedergli politiche consone per i poveri. Ma è successo. La lettera è stata scritta da Corrado Franco , regista italiano che si trova a Los Angeles in questi giorni per promuovere Al di qua, docufilm  in corsa per l’Oscar 2018 nella categoria Best Feature Documentary.
“Dear Mr. President Donald Trump, sono il regista e produttore italiano di ‘Al di qua’ (Life/Here), un documentario su 40 homeless e povertà girato a Torino, Italia”. L’iniziativa arriva a poche ore dalla improvvisa morte di Rodolfo Paragone, uno dei protagonisti di Al di qua, senzatetto da soli quattro anni dopo aver perso il lavoro.

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“Ieri – scrive ancora il regista al presidente – ho visitato Skid Row a Los Angeles dove centinaia di homeless, uomini e donne, vivono come in un girone dantesco. Sono rimasto scioccato. Credo che un paese civile come l’America non possa permettere che centinaia di persone possano essere abbandonate al loro triste destino”. Da qui l’invito di Corrado Franco a Trump – anche grazie al sostegno del nostro Presidente del Senato Pietro Grasso che, dopo aver visto il film, gli ha inviato una lettera -, “di aiutare i 550,000 homeless e i 40 milioni di persone che vivono in povertà negli Stati Uniti”. Un invito esteso anche al primo ministro Italiano, Paolo Gentiloni, di aiutare allo stesso tempo i 4,7 milioni di italiani che vivono in povertà.

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