Polemiche per un film comico su Gesù omosessuale: petizione per rimuoverlo da Netflix | Giornale dello Spettacolo
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Polemiche per un film comico su Gesù omosessuale: petizione per rimuoverlo da Netflix

La trama del film, La prima tentazione di Cristo, vede Gesù, interpretato da Gregory Duvivier, intento a presentare il suo fidanzato Orlando, ovvero Fábio Porchat, alla famiglia e ai discepoli.

Polemiche per un film comico su Gesù omosessuale: petizione per rimuoverlo da Netflix
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13 Dicembre 2019 - 10.42


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”La prima tentazione di Cristo” è uno dei titoli brasiliani di Netflix più discussi del momento. Nel film, prodotto dal collettivo di autori Porta Dos Fundos, vincitori dell’Emmy come miglior commedia per Se Beber, Não Ceie, Gesù è omosessuale. Proprio per questo motivo è stata lanciata una petizione per rimuovere il film da Netflix. Il film brasiliano più discusso del momento.
La trama del film, La prima tentazione di Cristo, vede Gesù, interpretato da Gregory Duvivier, intento a presentare il suo fidanzato Orlando, ovvero Fábio Porchat, alla famiglia e ai discepoli. Tornato da un viaggio nel deserto di 40 giorni e per il suo 30esimo compleanno, Gesù, viene accolto da una festa a sorpresa. Proprio durante la festa scoprirà la verità su suo padre.
Una comicità, quella sul tema religioso, che in molti non hanno gradito, tanto che su Change.org è stata lanciata una petizione per richiedere la rimozione della pellicola “che offende tutti i cristiani”. Su Twitter, ad esempio, il deputato Julio Cesare Riberiro ha scritto: ”Oggi cancello il mio abbonamento a Netlifx perché in questo film nostro signore Gesù viene mostrato come omosessuale. In più i discepoli sembrano degli ubriaconi. È inammissibile! È una presa in giro verso i cattolici e gli evangelici”. Anche Eduardo Bolsonaro, terzo figlio del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha espresso a sua volta il suo dissenso nei confronti della pellicola in questione: ”Siamo a favore della libertà d’espressione, ma vale la pena attaccare la fede dell’86% della popolazione?”. Come si evince dal giornale O Estado de S.Paulo, Netflix ha spiegato i motivi di questa sua scelta alquanto impopolare.
”Valorizziamo la libertà creativa degli artisti con cui lavoriamo, e sappiamo che non tutti apprezzeranno questo contenuto. Diamo grande possibilità di scelta che include anche, per esempio, storie bibliche”.

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