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Turismo musicale, i live in Italia muovono 4,3 miliardi di euro

Oltre 11 milioni di pernottamenti e una spesa che supera il biglietto: i grandi concerti si confermano un motore per l'economia dei territori, tra ristorazione, trasporti e ospitalità.

Turismo musicale, i live in Italia muovono 4,3 miliardi di euro
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29 Ottobre 2026 - 17.44 Culture


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Andare a un concerto può significare anche prenotare una camera d’albergo, cenare fuori e fermarsi in città per qualche giorno. È da questa spesa, che si aggiunge al prezzo del biglietto, che nasce una parte importante degli ingressi economici della musica dal vivo. In Italia, l’indotto complessivo del settore è stimato in circa 4,3 miliardi di euro, con oltre 11 milioni di pernottamenti.

I numeri emergono dalla ricerca commissionata da AssoConcerti all’Università di Pisa, presentata a Roma durante la terza edizione del convegno “La Canzone Popolare Live. Dati e Prospettive”presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura. Il comparto continua a crescere: nel 2025 gli spettacoli sono aumentati dello 0,7%, le presenze del 9,3% e il valore economico del 18,5%. La spesa del pubblico ha superato per la prima volta 1,06 miliardi di euro.

Per capire quanto i concerti possano incidere sull’economia locale, la ricerca ha esaminato anche 42 eventi organizzati nell’estate 2025 in sei territori, raccogliendo 3.691 interviste sul campo e 14.946 questionari online. A fronte di circa 1,1 milioni di presenze, l’impatto economico stimato è stato di 388 milioni di euro. Di questi, 278 milioni derivano da spese diverse dall’acquisto dei biglietti, tra ristoranti, pernottamenti, trasporti e altre attività.

Roma è il territorio con il risultato più alto tra quelli analizzati: i sette concerti considerati, da Achille Lauro a Ed Sheeran, passando per Zucchero e Cesare Cremonini, hanno generato ricadute stimate in 117 milioni di euro. A Milano, cinque appuntamenti, tra cui quelli di Bruce Springsteen, Dua Lipa e Linkin Park, hanno raggiunto 96,6 milioni. A Napoli e provincia i quattro eventi esaminati hanno prodotto un impatto di 73,2 milioni, mentre a Firenze le due date di Vasco Rossi e il concerto dei Green Day hanno generato una spesa stimata di 53,5 milioni di euro. Nei dati riportati dalla ricerca, le presenze turistiche sono aumentate del 15,3% a Roma, del 42,5% nel comune di Napoli e del 78,6% a Firenze. Anche i festival contribuiscono all’economia dei territori: il Lucca Summer Festival ha generato circa 44 milioni di euro, mentre La Prima Estate ha raggiunto 4,15 milioni, con una spesa media di 406 euro per spettatore.

“Parliamo di un vero e proprio turismo musicale”, ha dichiarato il presidente di AssoConcerti, Bruno Sconocchia. Secondo le stime dell’associazione, ogni spettatore spende in media circa 160 euro oltre il costo d’ingresso, una cifra che può arrivare a 700 euro per il pubblico internazionale. Per sostenere il settore, Sconocchia chiede di rafforzare il fondo dedicato alla musica popolare contemporanea, istituito con la Legge di Bilancio 2026. L’obiettivo è portarne la dotazione ad almeno 5 milioni di euro annui dal 2027, per arrivare successivamente a 10 milioni.

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