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Giornata del cinema d’autore al Festival di Cannes

Grandi registi internazionali al Festival di Cannes: da storie intime a tensioni politiche, si proiettano i film della competizione e quelli fuori concorso. 

Giornata del cinema d’autore al Festival di Cannes
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21 Maggio 2026 - 15.57 Culture


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Il festival di Cannes continua ad arricchirsi con i grandi nomi del cinema: da Pedro Almodóvar a Ken Loach, passando per il russo Andrey Zvyagintsev e il danese Nicolas Winding Refn, la giornata si è svolta all’insegna dei grandi maestri internazionali.

In concorso ha debuttato il nuovo film di Almodóvar, “Amarga Navidad”, dove il registra si racconta attraverso una storia metacinematografica – «È il film in cui sono stato più duro con me stesso» dichiara il regista spiegando come i due protagonisti della pellicola, Elsa e Raul, anch’essi cineasti, riflettono proprio i due lati dello stesso autore.

Poi Zvyagintsev, già Leone d’Oro a Venezia nel 2003, ha presentato “Minotaur”, un thriller ambientato nella russa contemporanea che racconta come l’uomo di successo Gleb si perda nella violenza e per la pressione dalle vicende attuali e dalla scoperta del tradimento della moglie. Il regista spiega che i suoi film non riescono a distaccarsi dai contesti politici attuali – così ritorna nelle pellicole la repressione della censura, l’apatia, i danni dei social network e “la lotta contro il progresso”.

Nicolas Winding Refn, invece, ha portato fuori concorso “Her Private Hell”, un thriller horror ambientato in un futuro giapponese. Emozionato, spiega di aver realizzato il film dopo una grave operazione a cuore aperto, momento che ha profondamente e inevitabilmente sengato la sua visione e produzione artistica. 

La giornata si è conclusa con Ken Loach, che sfila sul red carpet accanto ad Aalmodóvar e ha partecipato alle proiezioni della giornata con il suo film Terra e libertà.

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