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Italia e Stati Uniti, la letteratura come canale di continuità

Dal 13 al 15 aprile New York ospiterà l’evento Art and Craft in Translation.

Italia e Stati Uniti, la letteratura come canale di continuità
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12 Aprile 2026 - 15.54 Culture


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Mentre la comunicazione tra Stati appare sempre più incerta, a New York c’è ancora qualcosa che continua a passare: parole tradotte, riscritte e mantenute vive. Un filo sottile che tiene insieme l’Italia e gli Stati Uniti. L’iniziativa, ideata e realizzata da Maria Ida Gaeta, si impegna a ricordare che la traduzione non è solo uno strumento di comunicazione tra lingue, ma anche una vera e propria pratica culturale.

L’evento nasce in occasione del decimo anniversario del The Bridge Book Award, riconoscimento ideato dalla stessa Gaeta, che negli anni ha già promosso oltre 200 titoli e sostenuto la traduzione di 40 opere tra italiano e inglese. Alla realizzazione partecipano istituzioni culturali e accademiche come l’Italian Cultural Institute, Hunter College, la Casa Italiana Zerilli-Marimò, il John D. Calandra Italian American Institute e la Rizzoli Bookstore di Broadway.

La manifestazione si aprirà con un incontro dedicato ai vincitori dell’ultima edizione del premio The Bridge Book Award: le narratrici Nicoletta Verna e Julia Phillips dialogheranno con i saggisti Giulio Ferroni e Aaron Robertson. Il confronto proseguirà con studenti e docenti delle università newyorkesi, per poi spostarsi su un altro terreno: quello della traduzione poetica e narrativa, al centro degli incontri guidati da Cameron Gallo, Patrizio Ceccagnoli, Ann Goldstein, Brian Robert Moore ed Edwin Frank.

Accanto agli incontri, l’evento darà spazio anche alle nuove traduzioni di autori come Cesare Pavese, Alba De Céspedes e Daniele del Giudice. La curatrice Chiara Barzini dialogherà con le scrittrici Lili Anolik, Katie Kitamura ed Emanuela Anechoum, a seguire, ci saranno incontri con traduttori, curatori e docenti. A chiudere, due tavole rotonde del John D. Calandra Istitute metteranno a confronto 16 editor e publisher delle principali case editrici statunitensi.

Il progetto si colloca all’interno di un più ampio percorso dedicato alla letteratura italiana contemporanea negli Stati Uniti, che include il festival Multipli Forti. Voices from Contemporary Italian Literature, ideato da Maria Ida Gaeta, che dal 2022 ha presentato al mondo editoriale newyorkese oltre 60 autrici e autori italiani, attraverso la diffusione di testi inediti.

Nel suo insieme risulta ormai chiaro che l’evento non si riduce ad una sequenza di incontri, ma ad un tentativo ostinato di far continuare un dialogo che ad oggi appare debole ed incerto.

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