di Enea Russo
Un mercato di riparazione è tutt’altro che movimentato: tanti nomi sono stati accostati al nostro campionato di Serie A, ma poi pochi acquisti concreti, soprattutto da parte delle squadre in cima alla classifica. L’Inter è stato il club meno attivo sul mercato. I nerazzurri, infatti, non hanno effettuato alcun acquisto, oltre a quello di Massolin che concluderà la stagione al Modena. La mancata aggiunta di rinforzi potrebbe rivelarsi una variabile decisiva nella corsa allo scudetto, come già accaduto in passato.
I nomi accostati all’Inter sono stati molti, ma si sono rivelati tutto fumo e niente arrosto. Gli esempi non mancano: Cancelo, indicato come possibile sostituto per l’infortunato Dumfries, ha preferito il Barcellona. Anche il ritorno di Perisic non si è concretizzato, così come la pista Moussa Diaby, bloccata dal fondo PIF che non ha accettato di lasciarlo partire. Infine, nemmeno la suggestione Curtis Jones è mai diventata una vera trattativa, insomma, tanti nomi ma nulla di fatto. l’Inter ha provato a muoversi, ma con offerte deboli che hanno lasciato la squadra senza rinforzi fino al prossimo mercato.
Un altro club poco attivo è stata la Juventus, che si è concentrata soprattutto sulle cessioni, come il prestito di Rugani alla Fiorentina e il ritorno all’Aston Villa del flop Douglas Luiz. Gli unici due acquisti sono stati Jérémie Boga, esterno offensivo arrivato in prestito dal Nizza, e Holm dal Bologna. Quest’ultima trattativa è andata in porto tramite uno scambio di giocatori: lo svedese arriva alla Juventus con la formula del prestito con diritto di riscatto, mentre i rossoblù accolgono il portoghese João Mário, che lascia i bianconeri per vestire la maglia del Bologna in prestito secco fino al termine della stagione.
I bianconeri, però, non hanno ancora risolto il problema in attacco. Tra i vari nomi che circolavano, l’obiettivo principale era il ritorno a Torino di Kolo Muani, attualmente al Tottenham. Visto che la trattativa non è andata in porto la dirigenza juventina riproverà l’assalto nella prossima finestra di mercato.
Anche il Milan è stato poco attivo: un solo acquisto che non basta a risolvere i problemi offensivi. L’arrivo di Füllkrug, infatti, è poco per una squadra che, con più giocatori in grado di segnare, potrebbe mettere a rischio la posizione dell’Inter in testa alla classifica. L’obiettivo principale era Mateta: l’operazione sembrava conclusa, con un accordo da 35 milioni di euro con il Crystal Palace, ma il giocatore non ha superato le visite mediche a causa di problematiche al ginocchio, per questo è saltata la trattativa.
Il Napoli ha effettuato un mercato caratterizzato da molte cessioni e pochi acquisti. Noa Lang, Lucca, Ngonge, Marianucci e Ambrosino hanno lasciato il club, mentre sono arrivati Giovane dal Verona e Alisson Santos dallo Sporting Lisbona: due nuove pedine a disposizione di Antonio Conte.
Anche a Bergamo il mercato ha visto più uscite che entrate. Su tutte spicca l’addio di Lookman dall’Atalanta, ceduto all’Atlético Madrid per una cifra intorno ai 35 milioni di euro. Lo stesso club spagnolo ha venduto alla Dea Raspadori che ritorna in Italia, mentre per rinforzare il reparto difensivo arriva in prestito Ben Godfrey.
Tra le “grandi” quest’anno c’è anche il Como che non aveva grandi necessità di rinforzi, considerando il buon gioco mostrato finora e un organico già competitivo in ogni reparto. La squadra di Fabregas, a sorpresa, ha chiuso un colpo negli ultimi minuti prima della chiusura della sessione, ufficializzando il classe 2007 Adrian Lahdo dall’Hammarby, squadra militante in Allsvenskan (la Serie A svedese), per oltre 10 milioni di euro, anticipando la concorrenza del Chelsea.
La Lazio, dopo l’ultima finestra di mercato bloccato, è stata tra le squadre più attive. Due pedine importanti hanno lasciato la capitale, Castellanos e Guendouzi, mentre tra i nuovi arrivi il più rilevante è Daniel Maldini, che lascia l’Atalanta per approdare in biancoceleste con un prestito oneroso e diritto di riscatto fissato a 14 milioni di euro. Gli altri acquisti sono Petra Ratkov, attaccante ex Salisburgo, e il giovane centrocampista Kenneth Taylor, arrivato dall’Ajax.
Dall’altra parte della capitale, la Roma ha effettuato nuovi acquisti senza però rinunciare alle cessioni. Spiccano l’addio di Baldanzi, ceduto in prestito al Genoa, e la vendita a titolo definitivo di Tammy Abraham. Tra i nuovi arrivi, il più oneroso è Robinho Vaz, arrivato alla corte di Gian Piero Gasperini per 25 milioni di euro. A rinforzare l’attacco sono arrivati anche Malen e Zaragoza, entrambi in prestito: il primo dall’Aston Villa, il secondo dal Celta Vigo.
A Firenze, per risollevarsi dalle ultime posizioni in classifica, si è deciso di intervenire sul mercato con diversi acquisti e di cedere chi non ha reso con la maglia viola. Tra gli addii c’è quello del difensore Pablo Marí, volato in Arabia all’Al-Hilal. Anche Džeko ha lasciato il club e, da svincolato, inizia una nuova avventura allo Schalke 04. I nuovi volti della Fiorentina, impegnata nella lotta salvezza, sono Rugani, arrivato dalla Juventus in prestito, Solomon dal Villarreal, così come Jack Harrison, Giovanni Fabbian dal Bologna e Brescianini, tutti arrivati con la formula del prestito.
Anche il mercato del Bologna è stato caratterizzato più dalle cessioni che dagli acquisti. L’unico vero arrivo a titolo definitivo è Helland per 7 milioni di euro, mentre João Mário e Sohm vestiranno la maglia rossoblù in prestito. Le cessioni sono state numerose: su tutte quella di Ciro Immobile, che non ha trovato fortuna nella città emiliana e inizierà una nuova avventura in Francia al Paris FC, un addio importante non solo per il Bologna ma per tutta la Serie A. Stessa sorte per Fabbian, che continuerà la sua carriera alla Fiorentina, e per Holm, passato alla Juventus.
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