“Il Rosso Volante”, la storia del campione di bob Eugenio Monti | Giornale dello Spettacolo
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“Il Rosso Volante”, la storia del campione di bob Eugenio Monti

La pellicola è stata proiettata in anteprima assoluta il 24 gennaio come film inserito nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.

“Il Rosso Volante”, la storia del campione di bob Eugenio Monti
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25 Gennaio 2026 - 12.50 Culture


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Eugenio Monti, nato a Dobbiaco nel 1928 e cresciuto in mezzo alle Dolomiti, durante i mesi invernali ha conosciuto il suo primo amore, ovvero gli sci. Praticando questo sport, si notava già il suo enorme talento: infatti, a 22 anni riuscì a battere Zeno Colò. Tuttavia, saranno le sue prodezze nel bob a consegnarlo alla storia come l’atleta più medagliato di sempre.

La pellicola è stata presentata in una conferenza stampa nella sede Rai di via Alessandro Severo a Roma, alla presenza del regista Alessandro Angeli, della direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, di Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura alla Camera, di Pasotti, di Denis Tantucci, che interpreta la moglie Linda Lee, e dei produttori.

Il film è una coproduzione Rai Fiction, Wonder Film e Wonder Project, scritta da Silvia Napolitano, Giorgio Pasotti e Valerio Bariletti, e liberamente ispirata all’opera letteraria ‘Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda’ di Stefano Rotta. Sarà proprio Giorgio Pasotti ad interpretare l’atleta; nel cast troviamo anche Andrea Pennacchi (Gianni Brera), Stefano Scandaletti (Sergio Siorpaes) e Maurizio Donadoni (Podar).

Pasotti spiega come abbia scoperto la figura del campione di bob e perché abbia deciso di interpretarlo in un film televisivo: “Mi fu chiesto, in una circostanza, di leggere alcuni passaggi sulla sua storia. È stato un colpo di fulmine alla prima lettura. In questi dieci anni ho cercato di trarne qualcosa a teatro, fino a quando non mi sono presentato dalla direttrice Ammirati, che ne è rimasta colpita. Io sono un appassionato di sport, ho praticato anche arti marziali”. Confessa inoltre: “Alle Olimpiadi, sia estive che invernali, mi commuovo come un bambino, perché emergono discipline di cui nessuno parla. Atleti che vivono quattro anni per una medaglia, senza grandi sponsor, affrontando enormi sacrifici e fatica, solo per passione. Questa storia meritava di essere raccontata in tv a un pubblico vasto”.

Eugenio Monti è stato campione di bob nel 1964, a 36 anni, e ha vinto quasi tutto, tranne l’oro olimpico. Viene soprannominato da Gianni Brera “Rosso Volante” e, durante le Olimpiadi Invernali di Innsbruck, realizza un tempo sorprendente; tuttavia, il rivale Tony Nash fa meglio e gli sottrae l’oro olimpico. Nonostante ciò, per il suo gesto di fair play nei confronti dell’avversario, a Monti viene assegnato il trofeo Pierre de Coubertin. Alle Olimpiadi di Grenoble del 1968, Eugenio Monti riuscirà finalmente a conquistare la tanto agognata medaglia d’oro.

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