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Mirga, prima direttrice per la Filarmonica della Scala: meglio tardi che mai

Per la prima volta l'eccellente compagine ha una donna sul podio. Eppure le brave direttrici d'orchestra non mancano. Per le donne la strada è più lunga

Mirga, prima direttrice per la Filarmonica della Scala: meglio tardi che mai

GdS

15 Giugno 2018 - 19.25


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Considerato che le direttrici d’orchestra sulla scena internazionale sono da anni numerose e brave, viene da commentare “meglio tardi che mai” nel leggere che per la prima volta una donna, nel 2019 e neanche in questo 2018, dirigerà un concerto della stagione sinfonica della Filarmonica della Scala. Sarà la lituana Mirga Gražinytė-Tyla, 32 anni a salire sul podio il 25 marzo con solista Sol Gabetta al violoncello. Già guida il Salzburger Landstheater e la City of Birmingham Symphony Orchestra, ha diretto compagini come Los Angeles Philharmonic Orchestra e l’orchestra di Lucerna: non proprio formazioni di secondo piano. È più accidentata, la strada per il riconoscimento per le donne artiste rispetto ai colleghi.
La Filarmonica milanese è organismo con gli eccellenti musicisti del teatro ma indipendente dal teatro stesso. Il direttore principale è una delle migliori bacchette al mondo, Riccardo Chailly. Dirigerà il concerto inaugurale del 12 novembre con il solista Maxim Vengerov e un programma che include il primo concerto per violino di Sostakovic e il concerto per orchestra di Bartok, e tornerà poi il 29 aprile con Emmanuel Tjeknavorian al debutto per il concerto per violino di Sibelius seguito dalla sinfonia n.1 di Brahms.

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La Filarmonica ha dieci concerti in programma alla Scala, venti in tournée. Tra i direttori: Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, Daniele Gatti e Daniel Harding, Edward Gardiner, e due prime volte Gražinytė-Tyla appunto e il sempre più affermato e ancor giovane, Michele Mariotti.

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