Forum sulla “Netflix della cultura”. I coordinatori: “Manca trasparenza e una visione”

Sabato 6 un confronto online sull’operazione “ItsArt” voluta da Franceschini. Partecipano tra altri Sieni, Vezzoli, Castellucci, Silvia Lucchesi

Dario Franceschini

Dario Franceschini

redazione 5 febbraio 2021
Manca meno di un mese a marzo, quando la cosiddetta «Netflix della cultura italiana» voluta dall’ormai ex ministro della cultura Dario Franceschini nascerà con il nome di Itsart e con il supporto tecnologico della piattaforma Chili. Sono innanzitutto artisti e professionisti della cultura ad essere interessati dall’operazione, che da subito è stata accolta con molte perplessità. Proprio per questo il Forum dell’arte contemporanea italiana ha voluto dare seguito ad una discussione interna aprendosi verso l’esterno e dedicando uno dei suoi appuntamenti on line al confronto sulle possibilità e i dubbi emersi. Sabato 6 febbraio a partire dalle 17 si avvicenderanno ai microfoni del Forum molti professionisti dell’arte, della musica, della danza, del fumetto, del teatro e del cinema: tra i partecipanti si va dall’artista Francesco Vezzoli al coreografo Virgilio Sieni, da Cristiana Perrella, direttrice Centro d’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, al regista teatrale Romeo Castellucci, da Silvia Lucchesi, direttrice del Festival Schermo dell’Arte a Marco Messina, musicista, produttore e sound designer dei 99 Posse. 
A moderare gli interventi saranno quattro coordinatori: Lorenzo Balbi (Direttore artistico MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna), Maria Giovanna Mancini (storica dell'arte contemporanea - Università di Bari), Adriana Polveroni (critica d’arte e docente - Accademia di Belle Arti di Brera), Chiara Zanini (critica).

Per i coordinatori «le poche notizie diffuse sulla piattaforma seguono la mancata consultazione delle professionalità del comparto culturale che avremmo considerato essenziale. All’assenza di trasparenza che accompagna il progetto bisogna aggiungere che, stando alle notizie pubblicate sulla stampa, i finanziamenti destinati all’impresa sarebbero sufficienti esclusivamente alla costruzione tecnica della piattaforma. Questo prefigurerebbe uno scenario in cui l’ingente esborso pubblico andrebbe esclusivamente a sostenere un progetto di distribuzione di prodotti realizzati altrove - a fronte, invece, della necessità, nel momento critico attuale, di sostenere la produzione culturale dei teatri, del cinema, dell’arte visiva e delle arti performative, ma anche delle attività museali legate alla digitalizzazione e della divulgazione del patrimonio». Inoltre, proseguono i quattro coordinatori, «la scelta per un progetto di origine istituzionale di appoggiarsi a una piattaforma privata, nella fattispecie Chili di cui si conosce la non ottima salute finanziaria, ci lascia ulteriormente perplessi. Purtroppo, la mancanza di una visione vera e concreta insieme alla mancanza di una condivisione con esperienze maturate sul campo confermano la marginalità con cui viene trattata la cultura nel nostro Paese".

Agli interventi seguirà un dibattito con il pubblico, che potrà partecipare collegandosi attraverso Zoom o commentando su Facebook. L’incontro è inteso come partecipativo: le proposte e idee emerse sabato 6 febbraio confluiranno in un sintetico documento che verrà indirizzato al ministro.

Di seguito alcuni dettagli:

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Meeting ID: 849 3924 7791; Passcode: 992534

L'evento verrà trasmesso live sulla pagina Facebook del Forum per l’arte contemporanea (sezione Video).

Per tutte le informazioni clicca qui sul sito del Forum dell’arte contemporanea