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Crolla il mondo corrotto di Weinstein: la moglie lo lascia e lui finisce in clinica

Il produttore in un centro specializzato nelle terapie per la gestione della rabbia, dell'autocontrollo e della dipendenza dal sesso

Crolla il mondo corrotto di Weinstein: la moglie lo lascia e lui finisce in clinica
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11 Ottobre 2017 - 10.16


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Harvey Weinstein, braccato da accuse e insulti che vengono soprattutto  da quell’ambiente di cui era diventato uno dei personaggi più importanti al mondo, deve incassare un colpo durissimo. La moglie, Georgina Chapman, lo ha lasciato, con una dichiarazione che pesa più di molte altre che si stanno leggendo in queste ore: ”il mio cuore è spezzato per tutte queste donne che hanno sopportato un dolore indicibile per azioni che non possono essere cancellate”. Georgina Chapman, donna bellissima, che ha sposato Weinstein nel 2007 e che da lui ha avuto due figli, ha detto: ”Ho scelto di lasciare mio marito. La cura dei miei figli è la mia prima priorità e chiedo ai media di rispettare la mia privacy”.
Harvey Weinstein, travolto da una scandalo che ricorda quelli citati nella bibbia del settore, Hollywood Babilonia, ha deciso di farsi curare in una clinica specializzata nelle terapie per la gestione della rabbia, dell’autocontrollo e della dipendenza dal sesso.
Ma non si esclude la possibilità che, per sfuggire all’assedio mediatico seguito alla pubblicazione del servizio sul New York Times, il mogul di Hollywood possa cercare un centro di rehab in Europa. Il fronte delle accusatrici si allarga con il passare delle ore ed è comprensibile perchè in tante hanno tenuto segrete le avances di cui sono state oggetto da parte di Weinstein per timore di ritorsioni da parte sua in campo artistico e, quindi, con la concreta possibilità di vedere stroncata la carriera. In previsione di un processo – se le vittime decidessero di andare davanti ad una corte per chiedere giustizia, seppure a distanza di anni – la macchina della difesa di Weinstein comincia a muoversi.
Il New Yorker ha citato un rappresentante del produttore, Sallie Hofmeister, che ha detto che “le accuse di sesso non consensuale sono inequivocabilmente negate dal sig. Weinstein”. Ovvero, sesso c’è stato, ma senza nessuna costrizione.
E per evitare malevole interpretazioni, Sallie Hofmeister ha aggiunto che “il sig.Weinstein ha inoltre confermato che non ci sono mai stati atti di ritorsione contro le donne per aver rifiutato i suoi approcci. Il sig. Weinstein non può ovviamente parlare su denunce anonime, ma rispetto a tutte le donne che le hanno fatte, ritiene che tutte queste relazioni siano state consensuali “. Poi l’annuncio del ricovero, il perseguimento di un ”percorso migliore”, nella speranza che, con ”progressi sufficienti”, gli verrà data ”una seconda possibilità”.
Ma, come se alla piramide della sua immagine di geniale produttore, fosse stata tirata via la prima fila di mattoni, Weinstein sta vedendo crollare tutto intorno a sè, tutto quello che aveva costruito in oltre trent’anni di carriera.
I democratici del Congresso, tra cui il leader della minoranza del Senato, Chuck Schumer e il senatore del Massachusetts, Elizabeth Warren, hanno detto che restituiranno le migliaia di dollari in donazioni ricevuti da Weinstein. Hillary Clinton, che si è detta “scioccata e spaventata” dalle rivelazioni su Weinstein, ha elogiato le donne che stanno denunciando i comportamenti di Weinstein, “Il loro coraggio e il sostegno di altri sono fondamentali per aiutare a fermare questo tipo di comportamento”.
Non meno netta la presa di posizione di Barack e Michelle Obama, che hanno detto che ”qualsiasi uomo che degrada le donne in tale maniera deve essere condannato e ritenuto responsabile, indipendentemente dalla ricchezza o dallo status. Dobbiamo celebrare il coraggio delle donne che sono venute avanti per raccontare queste storie dolorose “. La scuola di arti cinematografiche dell’Università della California del Sud sta respingendo un impegno preso da Harvey Weinstein per finanziare, con cinque milioni di dollari, le attività delle registe.

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