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50 anni di Star Trek: da Beyond a Discovery

Mentre il Box Office è dominato dallo spettacolare Star Trek Beyond, annunciata la nuova serie TV del 2017 intitolata 'Discovery'.

50 anni di Star Trek: da Beyond a Discovery
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25 Luglio 2016 - 07.23


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Cinquanta anni di Star Trek: da Beyond a Discovery

di Marco Spagnoli

@marco_spagnoli

Un teaser di sedici secondi ha portato la saga di Star Trek in una nuova era. A partire da gennaio, infatti, la nuova serie prodotta da Bryan Fuller, Star Trek Discovery debutterà su CBS All Access negli Stati Uniti.

Mentre nelle sale italiane è arrivato con successo Star Trek Beyond, terzo capitolo della nuova saga cinematografica iniziata da JJ Abrams di cui è stato già annunciato un quarto film, le celebrazioni del cinquantenario di Star Trek proseguono per conquistare nuove generazioni di spettatori e di fan.

I 722 episodi delle varie stagioni della serie originale Star Trek, seguita da Next Generation, Deep Space Nine, Voyager e Enterprise saranno disponibili su Netflix in tutto il mondo a partire dalla fine dell’anno. Poi arriverà Discovery (anche quello, in Italia, disponibile probabilmente su Netflix) che – nelle intenzioni del suo autore Bryan Fuller – sarà la prima a raccontare una storia a capitoli come un romanzo e non come è successo fino adesso in maniera episodica e autoconclusiva.

Ieri sono stati mostrati a San Diego i sedici secondi che mostrano una nuova Enterprise al suo volo di prova fuori da un asteroide.

In un panel al Comic Con, William Shatner, il capitano James T. Kirk della serie originale ha insistito sul fatto che parte del successo della serie è dovuto al messaggio di civiltà e tolleranza. “La base della Civiltà.” ha detto.

Un tema che tocca anche Brent Spiner, l’androide Data della nave comandata dal Capitano Picard, alias l’attore Patrick Stewart: “Star Trek riguarda i diritti dell’individuo e il rispetto che dobbiamo a tutti quanti.” ha detto l’attore a San Diego così come viene riportato da Variety “Molti politici e concittadini potrebbero prendere ispirazione da Star Trek e avere così più rispetto per sé stessi e per gli altri.”

Creata oltre mezzo secolo fa da Gene Roddenberry, Star Trek è stata una serie di immenso successo negli anni successi alla sua prima messa in onda. Durante la guerra del Vietnam uno show che citava l’obbligo di ‘non intervento’ in questioni estranee e che ha portato in televisione il primo bacio interrazziale della storia televisiva (quello tra Kirk e Uhura interpretata da Nichelle Nichols) non fu accolta come si sarebbe dovuto, ma – in seguito – è diventata leggenda generando altre quattro serie televisive ed oltre una decina di film tra cui l’ultimo, Beyond, diretto dal regista di Fast and Furious, Justin Lin.

E Star Trek Beyond, l’avventura cinematografica nelle sale italiane, per quanto adrenalinica e moderna – è significativamente fedele allo spirito dell’originale con il suo messaggio (sempre drammaticamente attuale) di pace, tolleranza, amicizia, coraggio, curiosità scientifica di scoperta, insito nel cuore dei personaggi tra cui spicca, ovviamente, l’alieno Spock interpretato all’epoca da Leonard Nimoy ed oggi da Zachary Quinto.

Forse, oggi, c’è sempre più bisogno di Star Trek, come ha osservato Brent Spiner, il mondo non ha ancora capito che il tema principale della serie (e forse dell’esistenza) è quello dell’inclusione e della diversità. “Riguarda il progresso della razza umana” ha concluso Bryan Fuller, fan dichiarato di Star Trek, che oltre a scrivere per Deep Space Nine e Voyager, ha prodotto American Gods e Hannibal.

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