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Caffè di Cristino Bortone, prima co-produzione tra Italia e Cina

Il regista, appassionato della lingua e la cultura cinese, insegna all'Accademia del cinema di Pechino. Questa è la prima volta che affronta i censori cinesi.

Caffè di Cristino Bortone, prima co-produzione tra Italia e Cina
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4 Settembre 2015 - 11.12


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Sono iniziate il 10 agosto le riprese di Caffè, il quinto lungometraggio del regista Cristiano Bortone. Il film, riconosciuto di interesse culturale, è la prima co-produzione ufficiale tra l’Italia e la Cina dopo la firma del trattato siglato tra i due Paesi. A produrre la pellicola sono: Orisa Produzioni, società dello stesso regista, Rai Cinema, Savage Film, Road Pictures e China Blue.
Il film è realizzato con il sostegno di MIBACT, BLS – Film Fund & Commission dell’Alto Adige, Screen Flanders, D-Hive Film Fund. Sarà distribuito per l’Italia da Officine Ubu.

Bortone dal 2013 insegna sceneggiatura e produzione all’Accademia del cinema di Pechino, è quindi ormai un esperto della lingua e della cultura cinese dopo anni di studio. Forse anche per questo, il regista è riuscito a far ottenere a “Caffè” il consenso da parte della rigida censura cinese, che ha approvato la sceneggiatura.

“Per la prima volta ho dovuto confrontarmi con censori cinesi e tutti le osservazioni e le indicazioni fornite dall’Ufficio di presidenza del cinese dell’ufficio co-produzione – ha spiegato il regista -. Siamo come cavie”.

“I sommelier dicono che il caffè abbia tre sapori: l’amaro, l’aspro e il profumato. E questi tre toni ispirano le storie di questo film…”, ha aggiunto. Il film racconta tre storie ambientate in tre luoghi del mondo agli antipodi. Tre è la costante del film: tre sono i destini che si intrecciano, sempre più in balia dei tempi confusi e della realtà incerta del nostro tempo.

In Italia, Renzo (Dario Aita), appassionato sommelier del caffè, e la sua fidanzata Gaia (Miriam Dalmazio) cercano di migliorare la propria condizione in un paese sempre più in crisi ma, restano coinvolti nel furto di una partita di caffè.
In Belgio, Hamed (Babak Karimi), sfuggito alla guerra in Iraq è ala ricerca di una vita migliore per sé e la sua famiglia, e scopre l’identità del black bloc che ha saccheggiato il suo banco dei pegni.
Si arriva poi dall’altra parte del mondo.
In Cina, Fei (Xiaodong Guo) è un giovane manager di successo in una Cina sempre più consumistica e industrializzata tanto che, viene messo di fronte alla terribile scelta di fermare o meno gli impianti di una fabbrica nella verde regione dello Yunnan. Il rischio è di contagiare le piantagioni adiacenti di caffè.

Nel cast Ennio Fantastichini e le star cinesi Xi Qi (Mystery di Lou Ye – Festival di Cannes), Yuqi Zhang (White Deer Plain – Festival di Berlino) e Tongsheng Han, volto noto delle serie TV cinesi

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