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Valeria Golino interpreta la madre di un ragazzo sordo

Il film, ancora in lavorazione, non uscirà nelle sale prima dell'autunno. E dopo il successo del francese La famiglia Belier c'è molta attesa.

Valeria Golino interpreta la madre di un ragazzo sordo

GdS

19 Maggio 2015 - 11.11


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Valeria Golino, è la madre di un ragazzo sordo nel film “Per amor vostro” di Giuseppe Gaudino. Inoltrarsi in questo mondo e conoscere questo linguaggio sono stati motivazioni forti che l’hanno spinta a interpretare Anna, donna-coraggio napoletana.

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“Non solo per curiosità – ha spiegato l’attrice – che credo tutti abbiamo verso dei mondi che ci sembrano un po’ misteriosi perché non li conosciamo. Ma in questo caso la Lingua dei segni per un attore rappresenta anche un modo di approfondire l’espressività. Parlare il linguaggio dei segni, capire il mondo da quel punto di vista è come fare una scuola di teatro. Soprattutto per me che la scuola di recitazione non l’ho mai fatta. Ed è stato bellissimo lavorare con Deborah, la mia giovanissima maestra di Lis”.

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Deborah Donadio, vent’anni, è una delle organizzatrici del Cinedeaf, il festival del cinema sordo organizzato dall’Istituto Statale per i Sordi e giunto quest’anno alla terza edizione (al Teatro Palladium di Roma dal 5 al 7 giugno). Il suo rapporto con Valeria Golino è nato proprio in occasione della lavorazione del film di Gaudino, che è sostenuto dall’Istituto, il quale ha fornito l’assistenza sulla Lis e sul casting del giovane protagonista sordo, Edoardo Crò, che interpreta il ruolo del figlio di Anna.

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“La difficoltà iniziale – ha raccontato Golino – è stata quella di avere poco tempo per appropriarmi della Lis. Il risultato nel film doveva essere quello di una donna che parla da sempre in Lis con suo figlio, che ha 15 anni ed è sordo. E invece ho avuto solo un mese e mezzo per prepararmi. Quindi la difficoltà era non solo quella di essere credibile e non fare errori, ma anche di dare l’impressione di una familiarità con questa lingua. Il problema non era fare bene nella lingua dei segni, era far entrare la Lis nel ‘sentimento’ del film. Il lavoro con Deborah mi ha molto tranquillizzato”.

La giovane consulente: “è stata un’esperienza indimenticabile perché innanzitutto ho insegnato la mia lingua, quella con la quale sono cresciuta; e in secondo luogo perché il mio sogno sin da piccola è quello di entrare nel mondo del cinema. Però ho sempre saputo che sarebbe stato complicato, lavorare in un mondo di udenti per una persona sorda è difficile. Poi ho incontrato Valeria e per me è stato come ricevere un messaggio: che se il destino lo vuole, si può fare”.

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Il film, ancora in lavorazione, non uscirà nelle sale prima dell’autunno. E dopo il successo del francese ‘La famiglia Belier’ c’è molta attesa.

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