Franceschini: le grandi produzioni tornano a investire in Italia

Per il rapporto 'Tutti i numeri del cinema italiano', il valore degli investimenti segna un +62% ed è triplicato nel caso dei settori manifatturieri.

Franceschini: le grandi produzioni tornano a investire in Italia
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5 Maggio 2015 - 15.15


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Nel 2014 il cinema italiano ha visto raddoppiato il numero degli interventi di tax credit esterno, cioè quello richiesto dalle aziende che non fanno parte del settore cinematografico, ma che decidono di investire sui film. Il valore degli investimenti segna un +62% ed è triplicato nel caso dei settori manifatturieri.

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Il dato è emerso dal rapporto ‘Tutti i numeri del cinema italiano’ presentato oggi, 5 maggio 2015, dal ministero dei Beni culturali e da Anica al cinema Barberini, a Roma. Stessa crescita anche per il tax credit distribuzione, “presumibilmente attivato dai film che hanno reale accesso al circuito delle sale commerciali”. Secondo lo studio, “di grande rilievo” anche l’aumento di progetti e di Paesi interessati dal tax credit internazionale.

Per quanto riguarda l’intervento complessivo dello Stato nel settore cinematografico, lo studio evidenzia che si amplia il divario tra sostegno diretto e sostegno indiretto: dei 203 milioni di euro totali investiti dallo Stato nel 2014, circa 88 milioni, riporta lo studio, sono destinati al sostegno diretto, assorbiti per il 45% dalla produzione, per il 34% dagli enti di settore, per il 13% dalla promozione, per il 9% dall’esercizio. Il 57% del totale (115 milioni) è rivolto al sostegno indiretto, dove la produzione per il 64%, l’esercizio per il 32% e la distribuzione per il 4%.

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Alla presentazione dei dati è intervenuto anche il Ministro Franceschini che ha dichiarato: “Grazie agli interventi del Governo oggi in Italia ci sono condizioni ineguagliabili per i produttori cinematografici”. “L’Italia – ha aggiunto Franceschini – oggi è estremamente competitiva sui mercati internazionali perché offre location uniche al mondo, un’eccellenza produttiva consolidata e vantaggi fiscali impareggiabili. E non è un caso che, appena il governo ha esteso la normativa sul tax credit, le grandi major internazionali sono tornate a girare in Italia. Adesso l’impegno è quello di continuare ad investire su questo comparto che consideriamo per lo sviluppo dell’industria creativa italiana e la valorizzazione dell’immagine del Paese nel mondo”.

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