La nuova visione di bellezza femminile tra Valentino Garavani e Ewa Juszkiewicz

la fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti ospiteranno una nuova mostra a Roma dei quadri dell'artista femminile polacca Ewa Juszkiewicz.

La nuova visione di bellezza femminile tra Valentino Garavani e Ewa Juszkiewicz
foto di: corriere della sera Roma.
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17 Ottobre 2026 - 19.13 Culture


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La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti presenta “Aura. Valentino Garavani – Ewa Juszkiewicz”, la terza mostra ospitata a PM23, lo spazio dedicato alle iniziative culturali della Fondazione in Piazza Mignanelli, nel cuore di Roma.

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“Aura” evoca quel confine in cui ciò che è familiare rimane riconoscibile, ma assume improvvisamente un aspetto inatteso: uno spazio sospeso tra realtà e immaginazione, dove la trasformazione genera un nuovo modo di guardare. Nel linguaggio creativo di Valentino Garavani, la figura femminile occupa un ruolo centrale: colori, materiali, volumi e movimenti ne esaltano la silhouette, con l’intento di valorizzarne la presenza e lasciare emergere e brillare l’aura di ogni donna.

La mostra riunisce 38 abiti selezionati dall’archivio della Maison Valentino e 26 dipinti di Ewa Juszkiewicz. Nei dipinti dell’artista polacca, il ritratto è sottoposto a un processo di metamorfosi. Attingendo alla tradizione europea del ritratto femminile, l’artista trasforma i volti delle sue protagoniste in configurazioni di capelli, tessuti, fiori e altre forme organiche, ridefinendo i codici del ritratto e aprendo l’immagine a nuove possibili interpretazioni.

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In entrambi i percorsi creativi, elementi riconoscibili e richiami storici acquisiscono significati inediti, entrando a far parte di nuovi linguaggi visivi e creando punti di connessione tra moda e pittura.

In occasione della mostra, Ewa Juszkiewicz ha realizzato un dipinto intitolato “A Portrait in Valentino Red”, presentato per la prima volta proprio a PM23. L’opera trae ispirazione da un abito della collezione Haute Couture Autunno/Inverno 2007–2008 di Valentino, nel simbolico rosso della Maison, trasferendone la forza scultorea sulla tela.

Un’elaborata composizione di tessuto rosso, impreziosita da un motivo a foglia di palma, avvolge il volto e ne modifica la percezione. Evocando al tempo stesso una rosa, un fiocco e una forma organica in crescita, riprende e amplia il vocabolario visivo dell’abito, creando una tensione tra ritratto, tessuto e ornamento.

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Valentino Garavani, considerato tra i più influenti couturier della moda del Novecento, ha definito una visione distintiva e senza tempo, caratterizzata da una straordinaria sensibilità per il colore, i materiali, le forme e l’ornamento. Parallelamente, Ewa Juszkiewicz ha sviluppato un linguaggio visivo fortemente personale attraverso un confronto costante con la storia del ritratto femminile. Il suo lavoro mette in discussione e reinterpreta i codici attraverso i quali la femminilità e la bellezza sono state rappresentate e definite nel corso delle diverse epoche.

Riunite per “Aura”, le opere di Valentino Garavani ed Ewa Juszkiewicz suggeriscono una riflessione sulla metamorfosi come cambiamento di prospettiva, capace di rinnovare l’idea stessa di bellezza.

«Con Aura abbiamo voluto esplorare la capacità della moda e dell’arte di trasformare il nostro sguardo sulla bellezza», afferma Giancarlo Giammetti. «Le creazioni di Valentino e i dipinti di Ewa Juszkiewicz, attraverso la materia, il colore, la forma e la metamorfosi, ci invitano a superare ciò che è familiare per scoprire nuove prospettive. È una visione che accompagna da sempre il mio percorso con Valentino e che oggi continua a guidare il lavoro della Fondazione: credere nella bellezza come forza capace di generare cultura, immaginazione e cambiamento».

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Ewa Juszkiewicz aggiunge: «Per il dipinto che ho realizzato appositamente per questa mostra, ho scelto un abito nel rosso emblematico di Valentino: la sua presenza scultorea e la sua forza visiva hanno immediatamente catturato la mia immaginazione. Mi affascina in particolare la visione della femminilità di Valentino, in equilibrio tra delicatezza e forza, con al centro una donna dalla presenza forte e sicura di sé».

La mostra, realizzata con il patrocinio del Municipio I Roma Centro, sarà aperta al pubblico dal 18 ottobre al 21 febbraio 2027, tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00, escluso il lunedì.

Secondo quanto riporta AdnKronos Giancarlo Giammetti ha sostenuto “Con Aura abbiamo voluto esplorare la capacità della moda e dell’arte di trasformare il nostro sguardo sulla bellezza. Le creazioni di Valentino e i dipinti di Ewa Juszkiewicz, attraverso la materia, il colore, la forma e la metamorfosi, ci invitano a superare ciò che è familiare per scoprire nuove prospettive. È una visione che accompagna da sempre il mio percorso con Valentino e che oggi continua a guidare il lavoro della Fondazione: credere nella bellezza come forza capace di generare cultura, immaginazione e cambiamento”.

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Nei quadri di Ewa Juszkiewicz il ritratto presenta un processo di cambiamento. L’artista riprende la tradizione europea della ritrattistica femminile, ma i volti sono trasformati e coperti da capelli, tessuti, fiori e altre forme, riscrivendo le regole del ritratto e offrendo alla scena nuove chiavi di lettura. Così entrambi i percorsi creativi, forme e riferimenti al passato assumono un nuovo valore, diventando nuovi linguaggi visivi, mettendo in dialogo moda e pittura. 

In particolare, la pittrice in occasione della mostra ha realizzato un dipinto “A portrait in Valentino Red”. L’opera prende ispirazione da un abito di Valentino Garavani della collezione Haute Couture Autunno/Inverno 2007/2008, nel colore che caratterizza la maison. Un raffinato drappeggio di stoffa rossa, arricchito da un disegno a palma, incornicia il viso alterandone la resa visiva. Il tessuto, che richiama simultaneamente una rosa, un nastro e un elemento naturale in espansione, sviluppa ed estende il linguaggio formale dell’abito, innescando un dialogo vibrante tra figura, materia e decorazione.

Sempre come riporta AdnKronos Ewa Juszkiewicz ha sostenuto” Per il dipinto che ho realizzato appositamente per questa mostra, ho scelto un abito nel rosso emblematico di Valentino: la sua presenza scultorea e la sua forza visiva hanno immediatamente catturato la mia immaginazione. Mi affascina in particolare la visione della femminilità di Valentino, in equilibrio tra delicatezza e forza, con al centro una donna dalla presenza forte e sicura di sé.”

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Valentino Garavani è considerato uno dei più grandi couturier della moda, ha rielaborato e definito una nuova visione estetica senza tempo e impattante, soprattutto caratterizzata da una sensibilità per il coloro che è poi diventato la sua firma, il materiale, le forme e l’ornamento. Contemporaneamente l’artista polacca ha ampliato un nuovo linguaggio visivo personale, attraverso un paragone con la storia del ritratto femminile. l suo lavoro sfida e reinventa gli stereotipi visivi che hanno storicamente plasmato il concetto di bellezza e il ruolo della donna. Entrambi i lavori dei due artisti mostrano una riflessione sul cambiamento di perspettiva, capace di rinnovare l’idea di bellezza. 

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