Luca Zingaretti parla del caso Moro: "troppi misteri su quell'omicidio"

L'attore martedì su Rai1 terrà una "orazione civile" sul sequestro del presidente della Dc: quei 55 giorni hanno segnato una generazione

Luca Zingaretti

Luca Zingaretti

GdS 6 maggio 2018

Luca Zingaretti, volto del Commissario Montalbano, martedì 8 maggio alle 20.30 su Rai1 interpreta una orazione civile che dirige e interpreta: ''55 giorni. L'Italia senza Moro''. L’attore non dimentica che sul rapimento di Aldo Moro nel 1978, la strage della scorta e l’assassinio del presidente Dc pesano ancora troppi misteri, troppe cose nascoste. Ben taciute rivelate tra l’altro dai pur loquacissimi ex brigatisti pronti a pontificare a 40 anni dal loro crimine. All’agenzia Ansa ha detto: “Dopo 40 anni ancora non sappiamo quasi nulla di quella tragedia che ha modificato il corso della storia del nostro paese. Se la seconda commissione Moro, che ha chiuso i suoi lavori a dicembre 2017, ha sentenziato 'In via Fani c'erano anche le Brigate Rosse' credo che sia doveroso non solo la ricerca della verità, ma anche celebrare, dando loro voce, le vittime di quella tragedia''. Ovvero i carabinieri e i poliziotti trucidati in un assalto che – pare appurato – fu controllato mentre veniva compiuto da figure che non erano i brigatisti. Chi erano?


Zingaretti allora aveva 17 anni: “Quello che successe in quei 55 giorni è qualcosa che ha segnato tutta la mia generazione”. Moro fu rapito il 16 marzo 1978, fu trovato morto il 9 maggio. Non venne salvato.