La Lega contro Fazio che ha 'osato' far parlare Speranza di vaccini e Lady Gaga di diritti civili

Una nota diramata dalla parte leghista della Commissione di Vigilanza Rai annuncia di aver chiesto chiarimenti sull'uso 'privato della televisione' di Fabio Fazio

La Lega contro Fazio che ha 'osato' far parlare Speranza di vaccini e Lady Gaga di diritti civili
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16 Novembre 2021 - 18.12


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Che la presenza di Lady Gaga da Fabio Fazio domenica avrebbe infastidito qualcuno c’era da aspettarselo. Nel corso della puntata sono state infatti mostrate alla cantante le immagini della manifestazione che si è tenuta a Milano subito dopo che la destra ha affossato il Ddl Zan in Senato con tanto di applausi: i partecipanti hanno intonato ‘Born this Way’, canzone di Lady Gaga divenuta un inno della comunità Lgbtqi+ internazionale. E Lady Gaga si è rivolta proprio alla comunità italiana, dicendo che “quello che è accaduto è un disastro”. 
Insomma, se a questo aggiungiamo anche che nella stessa puntata sono stati invitati il MInistro Roberto Speranza e il virologo Roberto Burioni per parlare della necessità del vaccino e inevitabilmente discutendo anche della possibilità di introdurne l’obbligo, tema molto ostico all’estrema destra, c’erano tutti gli ingredienti per far saltare la mosca al naso a qualcuno. 
E quindi non stupisce la nota che la parte leghista della Commissione di Vigilanza Rai ha diramato: “La Lega chiede alla Rai chiarimenti in merito ai contenuti diffusi dalla trasmissione ‘Che tempo che fa’ nella recente puntata del 14 novembre, durante la quale sono stati affrontati argomenti delicati con un atteggiamento schierato e non plurale. Parlare di campagna vaccinale e diritti civili in questo modo sicuramente non è d’aiuto né sensibilizza a dovere su certi temi, ma esaspera soltanto gli animi e alimenta divisioni. A questo proposito abbiamo presentato un quesito in commissione di vigilanza Rai, per sapere come si intenda procedere in merito. Il dott. Fazio è libero di perorare tutte le cause politiche che ritiene ma non può fare un uso privato della televisione pubblica, per rispetto di tutti quei telespettatori che contribuiscono al mantenimento della Rai attraverso il pagamento del canone”.
A firma della nota ci sono Massimiliano Capitanio (Capogruppo), Giorgio Maria Bergesio, Dimitri Coin, Umberto Fusco, Elena Maccanti, Simona Pergreffi, Leonardo Tarantino.

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