'L'Europa vuole farci mangiare vermi': ad 'Anni 20' di Rai 2 un servizio da propaganda nordcoreana

L’Ad Rai Salini sarebbe ‘furioso’ per il servizio con toni da propaganda nordcoreana andato in onda ieri su 'Anni 20', il programma di approfondimento condotto da Francesca Parisella

Il servizio

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Giuseppe Cassarà 14 maggio 2021

L’unica, magra consolazione è che Anni 20, il nuovo programma di approfondimento di Rai 2 condotto da Francesca Parisella, non sta andando bene negli ascolti. E che dopo quanto avvenuto ieri, potrebbe essere definitivamente cancellato. L’Ad Rai Salini sarebbe ‘furioso’ per il servizio con toni da propaganda nordcoreana andato in onda ieri, un pastiche surreale di retorica anti-europea, anti-vaccini, anti-gay, anti-ecologia e anti-rom. Anti-tutto, insomma, una sintesi esaustiva dei programmi politici dell’estrema destra in Italia (e non è un caso che la voce che sta tuonando più forte di tutte in difesa del programma sia quella di Giorgia Meloni che - il colmo - usa lo stesso paragone con la Corea del Nord).





Cercare un senso logico al servizio è davvero complesso: si parte da una inventata ‘imposizione’ dell’Europa, dipinta come origine di ogni male, che ci costringerà, nel prossimo futuro, a mangiare vermi e insetti e a bere vino annacquato. Mentre sullo sfondo passano animazioni di piatti di zuppe con vermi vivi, chi volesse davvero informarsi dovrebbe sapere che l’Ue ha dato via libera al consumo delle larve delle tarme della farina (Tenebrio molitor) in forme disidratate e intere - quindi non a zuppa, e sicuramente non obbligatoriamente - oppure come ingrediente per altri piatti, cosa peraltro che già avviene in diverse parti del mondo.
Per quanto riguarda il vino annacquato, si fa riferimento alla proposta - ripetiamo, proposta, quindi ancora una mera ipotesi - di un vino a basso contenuto alcolico. Questi due elementi sono diventati, per il servizio di Anni 20, un attentato all’italica dieta mediterranea.

‘Ce lo chiede l’Europa’: il mantra dei sovranisti è il fil rouge che tenta - a fatica - di legare il delirio che segue. Dal presunto attentato alla buona, italica tavola, segue una filippica contro il piano Green, che ci costringerebbe a mangiare ‘cibo spazzatura’, per poi passare ai vaccini, un’altra cosa che ‘ci chiede l’Europa’. Un’altra imposizione, come anche - qui arriviamo nell’iperuranio del ridicolo - un ‘Ddl Zan continentale’. E dopo Europa, ecologia, complottismo e gay, nel calderone si gettano anche i rom, i cui campi e la relativa distruzione dovrebbero essere una priorità ma l’Europa dice un ‘chissenefrega’, con tanto di gesto dell’ombrello.

Fa molto riflettere che, appena due settimane fa, la Rai negava con tutta la sua forza l’esistenza di un sistema, che volesse impedire a Fedez di fare nomi e cognomi dei leghisti omofobi sul palco del 1 maggio, ma non si fa nessuno scrupolo a mandare in onda, in una fascia molto privilegiata e sul suo secondo canale, un concentrato di fake news. Sempre perché viviamo in un paese dove, a detta di certuni, non si possa più dire nulla. Verrebbe da dire, ‘magari fosse vero’. Magari non si dovesse assistere allo scempio che viene fatto del servizio pubblico.

Una nota a margine: chissà se l’autore del servizio (Antonio Rapisardi, che nella sua carriera ha scritto per Panorama, Il Tempo, Il Giornale e Libero) abbia ricevuto una chiamata dai dirigenti di Rai 2 che gli facevano presente che un servizio del genere non può andare in onda senza un contraddittorio, senza qualcuno che spieghi come stanno le cose. Probabilmente no. Probabilmente, Rapisardi nel ‘sistema’ ci rientra perfettamente.