Anzaldi: "Su Rai2 un monologo di un'ora di Salvini senza contraddittorio. Intervenga l'Agcom"

Il deputato di Italia Viva: "La Rai ha l’obbligo di rispettare il contraddittorio. Il Contratto di Servizio, all’articolo 6 dice: il servizio pubblico deve “assicurare un contraddittorio adeguato, effettivo e leale”.

Matteo Salvini

Matteo Salvini

GdS 18 novembre 2020
Onorevole Anzaldi, per Matteo Salvini ennesimo monologo in Rai, stavolta alla nuova trasmissione “Ore 14” sulla Rai2 sovranista. Lei ha chiesto l’intervento dell’Agcom. Perché?
La Rai ha l’obbligo di rispettare il contraddittorio - dice il deputato di Italia Viva - . E’ scritto chiaramente, nero su bianco, nel Contratto di Servizio, all’articolo 6: il servizio pubblico deve “assicurare un contraddittorio adeguato, effettivo e leale”. In questa Rai, però, invece di essere la regola il contraddittorio è diventato meno dell’eccezione, i confronti tra leader politici avversari sono diventati sostanzialmente inesistenti. Come è possibile che un esponente politico come Salvini abbia quasi un’ora di spazio da solo nel pomeriggio di Rai2? Pensiamo anche ai casi Conte e Di Maio, che non si sono mai confrontati con nessun altro esponente politico. Questa è la Rai, peraltro, che ha addirittura cancellato intere edizioni del Tg1 per trasmettere i messaggi Facebook del presidente del Consiglio, addirittura anche con attacchi ai leader dell’opposizione senza contraddittorio. Siamo al punto più basso. La nuova Agcom ha il dovere di dire come intende intervenire, anche perché i precedenti commissari erano stati molto chiari sul contraddittorio.
A cosa si riferisce?
Nella Delibera 69 di febbraio 2020, quella che ha multato per 1,5 milioni la Rai per mancato rispetto del pluralismo, delibera impugnata dalla Rai di fronte al Tar e che verrà discussa nel merito a gennaio prossimo, il precedente collegio Agcom, presieduto da Cardani, aveva dedicato un’ampia sezione proprio al rispetto del contraddittorio. E’ utile riprendere un passaggio di quella delibera. Ecco cosa ha scritto l’Agcom: “I giornalisti Rai sono tenuti ‘ad assicurare un contraddittorio adeguato, effettivo e leale’. Occorre qui evidenziare due aspetti. Il primo è relativo al significato del verbo ‘assicurare’, riferito, di nuovo, alla peculiarità e alla specificità della missione di servizio pubblico. È evidente che ci si trova di fronte non ad una mera locuzione di stile, ma ad un obbligo stringente e insuperabile, per il quale ‘di norma’ il contraddittorio deve essere assicurato. Inoltre, tale contraddittorio deve essere ‘adeguato’, con una sostanziale equiparazione dei tempi e delle modalità dello stesso, ‘effettivo’, garantendo efficacia alla rappresentazione delle diverse posizioni in relazione alla capacità dell’utente di formarsi un’opinione autonoma e di soddisfare il suo diritto ad essere informato, ‘leale’, attraverso un confronto aperto, franco, corretto nei modi e nei toni, rispettoso delle visioni altrui e dell’attenzione del pubblico”. Più chiaro di così.
Che provvedimenti si attende dalla nuova Agcom?
Spero che il presidente Lasorella e i commissari Giacomelli, Aria, Giomi, Mandelli inizino al più presto ad occuparsi del caso Rai, perché il pluralismo e l’informazione del servizio pubblico non possono andare avanti così. Mai si era arrivati ad un livello tale, tra propaganda, errori, notizie nascoste o bucate.