Angela da Mondello: chi deve vergognarsi per questo fenomeno del pattume televisivo

Il 10 novembre è prevista l’uscita di un video musicale, in cui la signora Chianello, fresca di colpi di sole, circondata da giovanotti, balla cantando non ce n’è coviddi. Senza mascherine, ovviamente.

Barbara D'Urso e Angela Chianello

Barbara D'Urso e Angela Chianello

GdS 9 novembre 2020

di Giuseppe Cassarà


Quando questa estate una giornalista ha visto per prima la signora Angela Chianello che sistemava la sdraio sul bagnasciuga della spiaggia di Mondello, non poteva immaginare che stava per dare vita a uno dei tanti, troppi mostri che affollano la nostra floridissima sottocultura trash. Forse l’ha intuito quando la signora Chianello ha iniziato a parlare, sfoggiando il suo accento che l’ha resa celebre e quel ‘non ce n’è coviddi’ che di lì a poco sarebbe esploso.


Lo ammetto, perché è giusto: la signora di Mondello ha fatto ridere anche me. Non solo perché sono palermitano ed è sempre un piacere perverso osservare la propria città che si mette in ridicolo a livello nazionale; anche perché, diciamocelo, nella grande illusione estiva c’eravamo caduti quasi tutti. Pur sapendo che di ‘coviddi’ ce n’era eccome, abbiamo allentato la presa, anche i più prudenti di noi, quelli che la mascherina hanno continuato a metterla e andavano al ristorante solo se potevano stare all’aperto. E questo tormentone era un reperto di tempi più leggeri, di cui forse avevamo bisogno.


La cosa ha preso dimensioni grottesche in breve tempo, culminando con l’invito di Angela Chianello, che nel frattempo si era aperta un profilo Instagram e aveva cominciato a collezionare follower (con varie altre performance memorabili, come la signora che si dice ‘onorata’ dell’appoggio di una pagina che si spaccia per il profilo ufficiale di Salvini), nel salotto di Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque.


Gran sacerdotessa del pattume televisivo, la Barbarella infusa di luce artificiale è l’ultimo step prima della consacrazione a icona trash italiana. Quel programma che, lo dico con un certo orgoglio, non ho mai perso tempo a guardare, è da sempre un via vai di personaggi al limite della bestialità, molto ben pagati per mettere in scena il peggio che l’essere umano può creare.


La signora Angela entra in questa scuderia, racconta la sua storia, e oggi viene fuori che il prossimo 10 novembre è prevista l’uscita di un video musicale, in cui la signora Chianello, fresca di colpi di sole, circondata da giovanotti, balla cantando non ce n’è coviddi. Senza mascherine, ovviamente. D’altronde, non ce n’è coviddi.


Lascia esterrefatti non tanto la signora Chianello, tanto chi non riesce ad ammettere che in Italia abbiamo un problema a gestire il trash. Non si tratta solo di intrattenimento innocuo, non è solamente un divertissement per occupare il tempo: è una donna che è stata convinta che mettersi in ridicolo sia la via più giusta per fare soldi in questo paese. E di questo è responsabile certa televisione, certe conduttrici e conduttori che fabbricano mostri, approfittando dell’ignoranza dilagante in gran parte di questo paese. Un giorno, scriveva Selvaggia Lucarelli qualche tempo fa, “la signora [Barbara D’Urso] dovrà interrogarsi sul perchè della morbosa, sinistra attenzione per questi modelli diseducativi portati in tv per anni e chiedersi quanto abbia contribuito all’abbrutimento della fetta del paese più povera di strumenti“. E non posso che darle ragione.