Coletta di Rai1: “Roger Waters saltato perché ritardava Rula, non per censura”

Il direttore di rete esclude censure sul videomessaggio. Un cronista: durava solo tre minuti

Stefano Coletta, direttore di Rai1

Stefano Coletta, direttore di Rai1

GdS 5 febbraio 2020
Perché il videomessaggio di Roger Waters è saltato dalla prima serata di Sanremo? La domanda ricorre tra i giornalisti nella conferenza stampa del mercoledì mattina e il direttore di Rai1, Stefano Coletta, oltre alla felicità del 52% di share si dice esterrefatto e a giornalisti esclude ogni censura.

“Tre minuti di Roger Waters non possono incidere sullo spettacolo, perché lo avete tagliato? O il contenuto, o la qualità o qualcosa nel messaggio di Waters, forse ha fatto modo di censurare il suo intervento?”, domanda il cronista del Fatto Quotidiano.
“Le scalette ammettono sempre una variazione, non c’è stata alcuna censura ma un dato vero”, risponde il direttore di Rai1. “Quando abbiamo rivisto la scaletta, come direttore di Rai1 ho pensato che il preludio di Roger Waters fosse uno preludio al monologo di Rula davvero ritardante rispetto a un quadro che si ritardava da solo. Rispetto a perché Rula a mezzanotte, è una valutazione soltanto narrativa. Prima delle 22.30 parlare di suicidi in televisione è uno dei cardini (intende dire che non se ne parla nella fascia protetta, ndr), era legata a una narrazione complessiva, in quella posizione è stato un momento molto più adeguato per la seconda parte che per la prima, parlavamo di una narrazione strappante di cuori”. E ha aggiunto: “Davvero, penso che Rula non avesse bisogno di alcuna introduzione né televisiva né narrativa. Non parlavamo di fiction, ma di dato biografico”.
Sul contenuto del messaggio? “C’era un riferimento a un poeta che Rula ha fatto conoscere a Roger Waters, un benvenuto a Rula e un augurio a Sanremo che ha avere tante donne”.