La vigilanza discute il codice etico social per la Rai: "Non si può andare avanti così"

Un'intervista a Michele Anzaldi, segretario Pd della Commissione di Vigilanza Rai, che commenta la possibile approvazione del nuovo codice etico

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GdS 16 settembre 2019

Onorevole Anzaldi, domani è convocato il primo ufficio di presidenza della commissione di Vigilanza Rai dopo la pausa estiva. Approverete il nuovo codice etico sui social, come annunciato nei giorni scorsi?


“L’atto di indirizzo per i social è sostanzialmente pronto, domani presenteremo la bozza da sottoporre alla commissione cui abbiamo lavorato insieme al presidente Barachini. Vedremo cosa verrà deciso. Di certo i continui abusi, scivoloni e danni di immagine che si verificano ormai da mesi vanno sanati, anche per evitare che venga minata la fiducia dei cittadini nei confronti del servizio pubblico”.


Mai più casi Sanfilippo, quindi?


“Quello di Sanfilippo è certamente uno degli episodi deprecabili, anche se si è trattato in realtà di un profilo privato accessibile solo ai suoi amici. Trovo molto più preoccupanti i casi di pagine pubbliche, addirittura sanzionate da Facebook ma non dalla Rai. Basta vedere il caso di Anna Mazzone, i cui commenti sono stati oscurati dal social network niente meno che per incitamento all’odio. La Rai, però, ha fatto solo una generica raccomandazione al suo direttore Sangiuliano. Come si può andare avanti così?”.