Fnsi e Usigrai duri su Realiti: tra mafia e antimafia non può esserci par condicio

Rilasciata una nota su quanto accaduto durante la trasmissione, in cui un cantante neomelodico ha insultato Falcone e Borsellino

Realiti

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GdS 10 giugno 2019
Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, rispettivamente segretario generale e presidente della Fnsi, insieme a Vittorio Di Trapani, segretario dell'Usigrai, hanno rilasciato una nota a proposito della trasmissione 'Realiti', accusata di aver dato voce ad un cantante neomelodico catanese che ha insultato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: "La denuncia del presidente di Articolo 21 Paolo Borrometi non può restare senza risposta. Davvero nessun dirigente della Rai si è accorto della presenza in studio di personaggi che si sono distinti per il loro disprezzo nei confronti di Falcone e Borsellino? O della intervista a chi dedica canzoni allo zio ergastolano, boss al carcere duro per mafia? E davvero la Rai - come denunciato dal segretario Usigrai - aveva anche previsto per lui il pagamento di una notte in albergo? Siamo ormai arrivati alla 'par condicio' tra mafia e antimafia, dopo aver già tentato di sdoganare quella tra fascismo e antifascismo".
"Purtroppo per loro - proseguono - il Contratto di servizio obbliga la Rai al rispetto della Costituzione che è ancora rigorosamente antifascista, antirazzista e antimafia. Siamo certi che il presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra vorrà illuminare l'intera vicenda e che l'amministratore delegato Salini troverà modi e forme per ripristinare, sempre e comunque, il rispetto del Contratto di servizio, anche nei confronti di chi ritiene che la missione della propria rete o testata sia quella di 'servire' il governo di turno".