Pazzia, amori e omicidi nella “Stagione della caccia” nella Vigata di Camilleri

Lunedì 25 Rai1 trasmette una fiction tratta da un romanzo storico dello scrittore e ambientata a fine ‘800. Con Francesco Scianna

La stagione della caccia - C'era una volta Vigata

La stagione della caccia - C'era una volta Vigata

GdS 22 febbraio 2019
Lunedì 25 in prima serata Rai1 trasmette “La stagione della caccia - C'era una volta Vigata”, fiction da un romanzo storico di Andrea Camilleri pubblicato nel 1992, come sempre da Sellerio, e in onda una settimana dopo gli ascolti altissimi dei due nuovi episodi del commissario Montalbano con Luca Zingaretti.

L’ambientazione è Vigata alla fine dell’800: il protagonista Fofò La Matina interpretato da Francesco Scianna è un farmacista che deve sbrogliare l’enigma di una serie di omicidi e di amori, spesso non alla luce del sole, in ambienti nobiliari in decadenza e con nobili che arrivano letteralmente alla pazzia. Con Miriam Dalmazio (la marchesina 'Ntontò), Tommaso Ragno (Don Totò Peluso), Ninni Bruschetta (padre Macaluso), Giorgio Marchesi (il gendarme Emiliano Saint Vincent), Alessio Vassallo (Nenè Impiduglia) e con Donatella Finocchiaro (Donna Matilde).
La regia è di Roan Johnson, ha prodotto il tv movie Palomar in collaborazione con Rai Fiction, l’ha nnorealizzato Carlo Degli Esposti e Nicola Serra con Max Gusberti.
Donatella Finocchiaro all’Ansa ha confessato: "Finalmente sono una donna di Camilleri. Il libro è un capolavoro di scrittura magistralmente adattato, diretto e anche ben interpretato dai burattini che siamo noi, ma i personaggi erano cesellati alla perfezione. Nel giallo c’è anche tanta comicità”.
Per “La stagione della caccia - C'era una volta Vigata” Camilleri prese spunto da un’indagine sulle condizioni sociali ed economiche della Sicilia del 1875-76.