Mastandrea recita la pochezza della Meloni: no al Globalcompact

a Propaganda Live l’attore ha interpretato le parole pronunciate dalla leader dell’estrema destra contro migranti e migrazioni

Valerio Mastandrea

Valerio Mastandrea

GdS 1 dicembre 2018

Il ventennio berlusconiano ha fatto la fortuna dei comici italiani che, in questo nuovo, più oscuro periodo, si sono trovati in difficoltà. Perché se Silvio, con i suoi trenini e i Bunga Bunga le battute praticamente se le scriveva da solo, a ridere di Salvini e i suoi degni compari che stanno demolendo, pezzo dopo pezzo, quel poco che rimane dell’umanità di questo paese si fa davvero fatica. Unica eccezione rimangono i cinque stelle, Di Maio, Raggi e Toninelli in primis, ma con loro è facile, sono d’altronde i figli putativi di un comico.


Riguardo gli altri comprimari, come Giorgia Meloni ad esempio, il tono aggressivo e violento con cui pronunciano i loro discorsi potrebbe far apparire seri, anche minacciosi i loro deliri razzisti.


Per fortuna c’è Propaganda Live, dove Valerio Mastandrea ha interpretato il discorso di Giorgia Meloni contro il Global Compact, il ‘documento di New York’ che qualifica l’immigrazione come diritto umano. L’Italia deve discutere in Parlamento se aderire al documento, dopo che Salvini ha bloccato l’adesione per via governativa, e la leader di Fratelli d’Italia è ovviamente inorridita al pensiero che si possa considerare l’immigrazione “per fame e per povertà” come un diritto.


Parole sue, come fa notare Mastandrea, che si limita a leggere il discorso pronunciato dalla Meloni in Parlamento, rivelandone la pochezza e smascherando Fratelli d’Italia per quello che è: un partito razzista che non ha altro valore se non quello dell’intolleranza.


“Noi di FdI” legge Meloni/Mastandrea, “siamo pronti ad alzare le barricate contro questo documento e ci appelliamo al Governo, ci appelliamo a Matteo Salvini, non sottoscrivete questa follia. Daje” aggiunge poi Mastandrea, tra le risate del pubblico.