"Ha offeso Salvini, via dalla Rai": la Lega autoritaria contro Cristina Parodi

La conduttrice ha espresso un'opinione contraria alla politica di Salvini, suscitando le ire della Lega

Cristina Parodi

Cristina Parodi

GdS 10 ottobre 2018

"A cosa è dovuta l’ascesa di Salvini? All’arrabbiatura della gente. Al fatto che probabilmente non è stato fatto molto di quello che era stato promesso di fare. È dovuta alla paura e anche all’ignoranza. Mi fa paura vedere un tipo di politica che è basata sulla divisione, sui muri da erigere. Vorrei una politica che andasse incontro ai più deboli e che aiutasse questo Paese a risollevarsi in un altro modo".


Le parole di Cristina Parodi su I Lunatici di RaiRadio2 non sono piaciute ai parlamentari della Lega Paolo Tiramani, Massimiliano Capitanio, Dimitri Coin, Igor Iezzi, Giorgio Bergesio, Simona Pergreffi e Umberto Fusco: "Con le sue offese a Matteo Salvini, la giornalista e moglie del sindaco Pd di Bergamo, Giorgio Gori, ha utilizzato il servizio pubblico radio-televisivo a proprio uso e consumo, facendo propaganda politica alla faccia del pluralismo informativo e ciò non è giustificabile. Ne chiederemo conto in Commissione di Vigilanza Rai con un'interrogazione".


Dove vedono l'offesa non è molto chiaro, ma resta il fatto che la Lega sia intollerante contro qualunque opinione espressa nella televisione pubblica (checché ne pensi Marcello Foa) che non si allinei alla loro linea di governo.