Corona, tutti i dubbi dei giudici: "ancora schiavo delle droghe"

I magistrati della Sorveglianza di Milano dopo la relazione del carcere di Bollate: "Il soggetto ha difficoltà a confrontarsi con gli altri e vive il percorso riabilitativo con estrema sofferenza"

Corona, tutti i dubbi dei giudici: "ancora schiavo delle droghe"
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25 Giugno 2018 - 16.44


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Hanno ancora molti dubbi i giudici su Fabrizio Corona.
E’ un percorso terapeutico “faticoso” quello che sta svolgendo il paparazzo dei Vip per liberarsi dalla dipendenza psicologica dalle droghe. Lo scrivono, citando una relazione del carcere di Bollate, i giudici della Sorveglianza di Milano nel provvedimento con cui hanno deciso di rinviare all’autunno la decisione sulla conferma o meno dell’affidamento terapeutico concesso in via provvisoria nel febbraio scorso. Nella relazione stilata dai Servizi Multidisciplinari Integrati (SMI) dell’istituto penitenziario, che si è occupano della sua riabilitazione, si legge che il “paziente ha difficoltà a confrontarsi con gli altri e a stare su se stesso” e ha mostrato un'”altalenante” frequentazione del programma di recupero, manifestando talvolta “un’estrema sofferenza” rispetto al programma e alle attività riabilitative proposte.
I giudici hanno preso tempo almeno fino al 26 novembre quando è stata fissata una nuova udienza per la discussione e la decisione. Nel frattempo, Corona resta in affidamento provvisorio e ancora di più ‘sotto osservazione’. 

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