Dice 'negro' durante una riunione: il capo della comunicazione di Netflix si dimette

Jonathan Friedland è stato costretto a lasciare la società: ha mostrato una consapevolezza razziale inaccettabilmente bassa

Dice 'negro' durante una riunione: il capo della comunicazione di Netflix si dimette
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23 Giugno 2018 - 19.41


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Da noi i razzisti vengono eletti e addirittura, come Calderoli (quello che ha definito la Kyenge un orango) hanno ruoli istituzionali.
Altrove le cose vanno diversamente: ha usato per due volte la parola “negro” nel corso di riunioni di lavoro. Per questo motivo il capo della comunicazione di Netflix, Jonathan Friedland, è stato costretto a dimettersi. Secondo alcune fonti – spiega ‘Hollywood Reporter’ – Friedland ha usato la parola N (ovvero la parola “negro”, così discriminatoria negli Stati Uniti da essere innominabile) in un incontro con altri membri dello staff aziendale, alcuni dei quali hanno poi riferito l’accaduto ai dirigenti.
“Jonathan ha dato un contributo in molte aree, ma il suo uso descrittivo della parola N in almeno due occasioni sul lavoro ha mostrato una consapevolezza razziale inaccettabilmente bassa e non in linea con i valori della nostra società”, ha spiegato in un memo al personale il ceo di Netflix, Reed Hastings. “Lascio Netflix dopo 7 anni. I capi devono essere irreprensibili nel dare l’esempio e purtroppo non sono stato all’altezza quando sono stato insensibile parlando con il mio staff delle parole che possono essere offensive in una commedia”, ha scritto Friedland su Twitter, dove ha anche confessato di “sentirsi malissimo per il disagio causato dal lapsus alle persone della società che amo e dove desidero che ognuno si senta incluso e apprezzato”.

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