Marinelli- De Andrè (quasi) perfetto. Peccato quell'accento romano per un genovese

Nonostante il grande successo per il "Principe libero", c'è chi non ha preso bene quell'interpretazione del cantautore simbolo della Superba con l'accento centro-meridionale.

Marinelli ne il "Principe libero"

Marinelli ne il "Principe libero"

GdS 14 febbraio 2018

Non è stato piacevolissimo ieri guardare la fiction su De Andrè con un bravo attore come Marinelli che parlava con un accento marcatamente romano. La produzione su Fabrizio De Andrè, mandato in onda ieri sera dalla Rai, ha scatenato le polemiche di migliaia di genovesi infuriati.


Nonostante il grande successo per il "Principe libero", che ha incollato davanti alla tv migliaia di persone in tutta Italia, c'è chi non ha preso bene quell'interpretazione del cantautore simbolo della Superba con l'accento centro-meridionale. Perché, si domandano moltissimi internauti, appicciare a Faber una parlata romanesca piu' adatta a Totti che non a uno dei piu' grandi poeti liguri della seconda metà del Novecento?


"Marinelli parla come Totti", si legge in un tweet, mentre altri internauti fanno eco: "Ma come si fa a far parlare Fabrizio De André con l'accento romanesco?? Ma roba da pazzi!".


E' vero che nella sua vasta e lunga carriera De Andrè non si è sottratto ad interpretazioni canore in diversi dialetti anche molto distanti da quello genovese - basti pensare alla celeberrima Don Raffaè, eseguita in napoletano. Tuttavia diversi appassionati hanno notato un'incongruenza che in effetti è vistosa. Proviamo un attimo a immaginare se in una fiction su Pino Daniele il famoso artista partenopeo dovesse essere interpretato da un attore con un forte accento bergamasco o piemontese...